SIRACUSA – “L’Amministrazione è particolarmente attenta a promuovere le iniziative che si muovono nell’ambito dell’arte contemporanea in quanto proiettata al futuro anche quando trova ispirazione nel presente o nel passato. Da questo punto di vista, il mese di ottobre sarà molto caldo attraverso il progetto “Re-buildig the future”, e quello di oggi è solo un assaggio”.

Lo ha detto l’assessore alle Politiche culturali, Francesco Italia, presentando oggi alla stampa “Physis”, la mostra che si apre domani all’Ex convento del ritiro e che nasce da un progetto europeo di arte interdisciplinare che dal 2011 sta toccando una serie di città considerate simboliche per il patrimonio culturale del Vecchio continente. L’esposizione, patrocinata dal Comune, sarà visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 20. Alla conferenza stampa hanno partecipato la curatrice del progetto e della mostra, Andrea Conrad, e Roman Maruhn, del Goethe institute di Palermo.

Sono coinvolti 19 giovani artisti, prevalentemente italiani e tedeschi, che per settimane sono stati a Siracusa a contatto con la natura. Il tema dell’edizione 2015 del progetto è ispirato ad Archimede e al suo: “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo” sviluppato attraverso l’osservazione della realtà circostante.

“Di questa interessantissima mostra – ha detto l’assessore Italia – mi piace sottolineare due aspetti: la possibilità che diamo a un gruppo di giovani artisti di esporre le loro opere in Italia e in Europa; dall’altro il fatto che, in linea con l’impostazione dell’Amministrazione, stimoliamo ad una produzione culturale che non sia sempre legata alla memoria, spesso negata. L’arte contemporanea ha la grande capacità di abbattere le barriere, tema questo quanto mai attuale anche alla luce del messaggio di papa Francesco che ci incita a costruire ponti. Un tema questo che ricorre anche nelle opere presentate oggi”.

Proprio per il suo riferimento ad Archimede, Siracusa è la prima tappa italiana dell’edizione 2015 di Physis, che poi toccherà Palermo ed Assisi. “Interessante – ha concluso Italia – il parallelismo tra lo scienziato e l’inventore che osserva e approfondisce le natura e i suoi fenomeni, e l’artista che la rilegge e la interpreta”.

 

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