SIRACUSA – Tornano i volontari di Sea Shepherd in difesa del mare dell’AMP del Plemmirio minacciata dai bracconieri del mare. Una “pattuglia” di volontari ha visitato la sede del Consorzio Plemmirio dove hanno potuto prendere visione del sistema di videosorveglianza attivo in uno dei locali ubicati nel Comprensorio Maniace. Per il secondo anno consecutivo Sea Shepherd, in collaborazione con l’Area Marina Protetta del Plemmirio, ha nuovamente deciso di presidiare le coste dell’oasi marina siracusana collaborando fattivamente con le autorità competenti in  materia di controllo.

Anche nell’Operazione Siracusa 2015 pertanto decine di giovani volontari che indossano la maglietta nera col teschio, simbolo della lotta senza quartiere a tutela di tutto il mare di Sea Shepherd realizzeranno il pattugliamento lungo la costa del Plemmirio, segnalando prontamente alle autorità i trasgressori che minacciano il delicato ecosistema marino tutelato per volere del Ministero dell’Ambiente.

In particolare il monitoraggio è rivolto alla zona “A” sottoposta a tutela integrale dove ogni attività di pesca è severamente vietata. Già l’anno scorso le segnalazioni, e la stessa presenza sul posto dei volontari, ha prodotto un sostanziale scoraggiamento dei pescatori di frodo, alcuni dei quali scoperti in flagranza di reato.

“Non possiamo – afferma il presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio Sebastiano Romano – che essere soddisfatti della rinnovata presenza di Sea Shepherd a supporto della autorità competenti in materia di monitoraggio della nostra costa. Il mare del Plemmirio proprio per la sua ricchezza della fauna ittica è sempre nel mirino dei bracconieri del mare, qualsiasi aiuto o collaborazione in materia di controllo del patrimonio marino è bene accetto”.

In difesa del mare siracusano in qualità di membri del Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd Global, l’organizzazione internazionale che si batte in tutto il mondo in difesa del mare e delle sue creature, anche Enzo e Patrizia Maiorca mentre il Capitano Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd, ha incoraggiato i giovani discepoli aretusei: “sono appassionati coraggiosi difensori della vita del mare, fanno ciò che fanno non per la gloria e nemmeno per denaro ma perché amano questo pianeta, perché amano i nostri Oceani e perché amano la vita che nuota dentro e vola sopra di essi”.

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