Riceviamo e pubblichiamo.

SIRACUSA – L’apprezzamento e il sostegno al nostro appello manifestato dal prof. Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici, massimo organo scientifico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, conforta la nostra iniziativa e conferma che il futuro di Ortigia è un problema di interesse nazionale. “Il tema affrontato per Ortigia e Siracusa è di assoluta importanza e riguarda molte città d’arte” – scrive infatti Volpe, riferendosi alla sfida affinché esse rimangano un organismo “vivo, ma non snaturato” né “mummificato”. Sappiamo che altre città, pur importanti, non ci sono riuscite e oggi pagano il prezzo di uno sviluppo disordinato e di bassa qualità. Noi pensiamo che si è ancora in tempo per correggere l’attuale stato di cose e far diventare Siracusa e Ortigia un esempio positivo per altre città e un’occasione qualificata di crescita della nostra collettività e la nostra economia.

Si tratta di renderne compatibile lo sviluppo turistico della nostra città con la vivibilità e la tutela dei suoi valori culturali. È un tema complesso e sappiamo, come scrive Volpe, che esso “deve coinvolgere la comunità che vive quella realtà”. Per questo il nostro appello ha voluto essere una lettera aperta alla città e per questo chiediamo alla Amministrazione comunale di correggere la rotta, non soltanto riprendendo in mano le redini del territorio, dove talune attività sono sfuggite ad ogni regola ed ogni controllo con grave danno per gli operatori che rispettano le regole, ma più in generale di dotarsi di indirizzi chiari e strumenti adeguati per la sfida in campo.

Giuseppe Ansaldi, Roberto De Benedictis, Giuseppe Giliberti, Corrado Giuliano, Giovanni Randazzo, Salvo Salerno, Genny Trigilio,

 

 

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