di Anna Rita Fontana

GALA PRO TELETHON 2Catania. Sono state le ammalianti note dell’ “Habanera” dall’opera Carmen di Georges Bizet, ad aprire il Gala di solidarietà pro Telethon al Teatro Metropolitan , nella serata promossa dalla Fondazione Orazio Zaccà e condotta brillantemente dal giornalista Salvo La Rosa. L’evento, sotto il coordinamento provinciale Telethon di Maurizio Gibilaro e l’ accurata direzione artistica di Giovanni Cultrera, ha visto l’assegnazione del terzo memorial Orazio Zaccà, ovvero un riconoscimento che, rivolto a quanti hanno profuso un impegno eccellente in ambito professionale, ha fruito dell’azione sinergica dell’Unione Italiana Tiro a Segno sezione di Catania e dell’ENDAS, presieduti rispettivamente dal Dott. Carlo Rossitto e dal Cav. Francesco Zaccà, figlio del compianto Orazio, appassionato di canto.

GALA  PRO TELETHON 1La manifestazione, articolata sui tre filoni dello sport, cultura e solidarietà, sotto il patrocinio della Marina Militare, delle Capitanerie di Porto, del 41° Stormo Aeronautica Militare, dell’Unuci ( Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia), dell’Associazione Siciliana della Stampa sezione di Catania e della Protezione Civile della regione Siciliana, si è snodata lungo l’esibizione della validissima Orchestra Chroma Ensemble, affiancata dalle forbite voci soliste di due cantanti, ovvero il mezzosoprano Sabrina Messina, in incipit di serata col brano francese suddetto accompagnato al pianoforte da Alberto Alibrandi, e Valentina Niciforo, distintasi in Moon River sul sostegno pianistico di Adriano Rossi. Il “Premio costanza e dedizione”, istituito dalla Fondazione Orazio Zaccà, quest’anno è stato conferito a Roberto Santorsa, direttore del Servizio affari generali di sanità della Polizia di Stato, e al regista Piero Messina, natìo di Caltagirone e residente a Roma.

GALA PRO TELETHON 3L’uno, distintosi nell’ideazione e promozione del “Progetto codice blu”, che contempla la dotazione dei defibrillatori nelle “volanti” della Polizia di Stato in tutta Italia, e del “Progetto Immigrazione”, a favore della cultura dell’accoglienza; l’altro, impostosi all’attenzione del pubblico e dei critici internazionali con il lungometraggio “L’attesa”, acclamato alla settanduesima Mostra del Cinema di Venezia e insignito del premio Leoncino d’oro Agiscuola, nonché presente in prestigiosi festival internazionali. A ritirare il premio di Roberto Santorsa è stata la dottoressa Carmen Longo, primo dirigente medico della Polizia di Stato. Un ricordo particolare è stato rivolto al piccolo Matteo, affetto da una rara malattia, unico caso italiano tra i cento diffusi nel mondo.PIERO MESSINA

Tra i numerosi ospiti, presenti la signora Laura Zaccà, il presidente provinciale della Protezione Civile Giovanni Spampinato, il presidente provinciale Unuci Natale Ferlazzo e il presidente della Crocerossa Italiana, Stefano Principato. Targhe di ringraziamento sono state conferite agli artisti, al presentatore, al maestro Cultrera e ai sostenitori dell’evento, tra i quali il presidente nazionale ENDAS Piero Benedetti, il direttore centrale raccolta fondi di Telethon, Alessandro Betti , il segretario provinciale di Assostampa Daniele Lo Porto, nonché al pianista Marco Cascone ( autore degli arrangiamenti) in rappresentanza dell’orchestra Chroma Ensemble.ROBERTO SANTORSA

Meritevole quest’ultima dei calorosi applausi tributati dal pubblico, per aver sciorinato le armoniose “Note da Oscar”, una cernita oculata di brani da colonne sonore di rinomati films, arricchite dalla proiezione di trailers degli stessi, sull’esibizione di Josè Massaro, Marina Zago (primo e secondo violino) Chiara Daparo( violoncello) Michela Bonavita ( viola) Giuseppe Franco ( contrabbasso) Gianluca Abbate alla fisarmonica e Marco Cascone al pianoforte. Così, un’ avvolgente atmosfera multimediale, tra suoni e immagini di Nuovo Cinema Paradiso, La vita è bella, C’era una volta in America, Il Postino, La Matassa, Moulin Rouge, Pulp Fiction, Titanic, Bis-Scent of woman e Mix Western ( Per un pugno di dollari, C’era una volta il west, Il buono, il brutto e il cattivo) ha omaggiato l’arte musicale di Ennio Morricone, Nicola Piovani, Bacalov, Paolo Buonvino, accanto figure di rilievo del cinema, quali il compianto Massimo Troisi, (scomparso a poche ore di distanza dalle riprese de Il postino), Roberto Benigni, Sergio Leone, Baz Luhrmann. Una bella cornice, che ha fatto da sfondo al principio fondante della manifestazione Telethon, che progredisce da venticinque anni nella raccolta fondi sulle malattie genetiche, all’insegna della solidarietà.
A.R.F.

Scrivi