BIANCAVILLA –  Blitz del parlamentare nazionale del Movimento 5 stelle Giulia Grillo in diversi presidi ospedalieri della provincia di Catania, ovvero, l’ospedale “Santissimo Salvatore” di Paternò, “Maria Addolorata” di Biancavilla e “Castiglione Prestianni” di Bronte. Un sopralluogo che toccherà oggi anche il nosocomio di Girare “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro”.
La pentastellata da noi intervistata ha deciso di visitare i vari presidi sanitari per poter comprendere cosa stia accadendo nel territorio con la riorganizzazione degli ospedali poiché il movimento 5 stelle intende fare una proposta alternativa circa la gestione della rete delle emergenze e non solo, in Sicilia. Particolare attenzione è stata posta alla situazione del presidio ospedaliero paternese interessato già nei mesi scorsi dalla chiusura del punto nascite (chiusura, stabilita dalla Regione in base al numero di nascite, a cui si è fortemente opposto il comitato per l’ospedale, nato dall’unione di diversi cittadini). E adesso un altro spettro incombe su Paternò ossia, la chiusura del pronto soccorso. In poche parole si chiude a Paternò in attesa che venga inaugurata la nuova e più grande struttura ospedaliera biancavillese (che si sostituisce alla vecchia costruzione e che servirà tutto il territorio)
-Prima a Paternó poi a Biancavilla, e gli altri ospedali perché?
“Stiamo cercando di capire esattamente cosa sta succedendo con la rifunzionalizzazzione del pronto soccorso dell’ospedale di Paternò, con questo nuovo plesso che sta sorgendo a Biancavilla e quindi con la riorganizzazione della rete del territorio. Come sapete sono sorti dei comitati che sono allarmati perché probabilmente chiuderà il pronto soccorso di Paternó senza ancora aver pronto quello di Biancavilla e senza avere un pronto soccorso al Garibaldi e quindi quest’area potrebbe rimanere scoperta dal punto di vista delle emergenze. Noi crediamo che, ovviamente, i diritti e la salute dei cittadini debbano essere tutelati prima di tutto, prima di qualunque altro tipo d’interesse, spesso politicamente influenzato. Quindi questo giro, qui a Biancavilla serve anche per vedere fisicamente i luoghi, lo stato di avanzamento dei lavori di questo nuovo padiglione che doveva essere pronto ormai da diversi mesi e ora stenta invece a partire. Quindi è proprio un sopralluogo per vedere se le preoccupazioni dei cittadini sono fondate come noi crediamo che siano”.
-Le sue impressioni sulla struttura paternese?
“Quello che ci ha veramente stupito è che c’è un ottima radiologia che per altro potrebbe essere utilizzata molto di più anche con turni pomeridiani quindi facendo scorrere le liste d attesa che sono molto lunghe. Abbiamo visto che c’è un ottima sala operatoria che è stata da poco rinnovata, ci sono tre sale operatorie, un reparto di maternità anche questo tutto rinnovato. Quindi una struttura che in realtà poteva essere quella il centro su cui concentrare anche gli investimenti e fare diventare quello un centro di eccellenza; per cui stiamo cercando di capire perché si è arrivati alla scelta di dirottare su Biancavilla, che è più ristretta come area, in cui appoggiare un punto di emergenza come un pronto soccorso e lasciare qui, trasferire, l’unità di terapia materno infantile”.
-Quindi questa visita, anche se ufficiosa, a quale scopo, un’ interrogazione parlamentare?
“Vorremo fare molto di più che un’interrogazione parlamentare, ne abbiamo fatte tante anche di risoluzioni, noi vorremmo fare una vera e propria proposta alternativa. Quindi dire come il Movimento 5 Stelle invece avrebbe pensato di riorganizzare la rete delle emergenze ma anche la medicina del territorio che qui ci sembra del tutto inesistente peraltro. L obbiettivo è quello di vedere lo stato dei luoghi, i finanziamenti che abbiamo, l’organico che abbiamo e fare noi una nostra proposta e dire secondo noi quale sarebbe stato l’ideale. Poi in tutto questo se ci saranno atti parlamentari da fare, nel frattempo, li faremo come già comunque stiamo facendo alla Regione”.

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