L’inquinamento del mare di fronte alla Riserva naturale del Simeto  – i Verdi chiedono una conferenza dei Servizi e l’avvio del Piano di Utilizzazione della preriserva.

Con riferimento al dibattito sull’inquinamento del mare di fronte al Simeto, i Verdi chiedono al Sindaco di Catania Enzo Bianco la convocazione urgente di una Conferenza dei Servizi con i vari enti interessati all’argomento.

Le competenze sull’inquinamento e sulle aree protette infatti sono ormai troppo differenziate tra ASL, ARPA, Comune, Provincia, Regione ecc. E’ necessario che i vari soggetti si seggano intorno ad un tavolo per individuare i principali fattori di inquinamento del mare e della riserva.

A questo proposito riteniamo che una delle cause principali dell’inquinamento del mare sia stato il prosciugamento dei pantani della riserva eseguito nel 2010.

uccello2Quattro anni fa il canale Jungetto all’interno della Zona A di Riserva è stato pulito dai sedimenti senza effettuare la necessaria Valutazione di Incidenza prevista dalla normativa europea, che ne valutasse gli effetti sull’area protetta: l’effetto disastroso è stato quello di prosciugare le zone umide della riserva. Lo stesso anno è stato effettuato il trasferimento delle acque dell’impianto di depurazione dal canale Jungetto al canale Buttaceto (anch’esso senza la necessaria valutazione ambientale),  convogliando direttamente a mare le acque.

Sino a quella data la riserva naturale aveva svolto la funzione di trattamento naturale delle acque in uscita dal depuratore di Catania. Le zone umide ed i canneti in particolare ne consentivano la depurazione naturale creando nel contempo un importantissimo ecosistema per molte specie di animali in via di estinzione. Nel giro di pochi mesi tutto ciò è stato distrutto.

Ora che il danno è stato fatto, invece di ragionare su come ripristinare lo stato dei luoghi, si  assiste allo scarica barile e paradossalmente coloro che hanno cementificato la costa con delle opere assolutamente incompatibili con un’area umida protetta finiscono per chiedere la tutela dall’inquinamento delle acque.

 Ed anche su questo il Comune di Catania deve finalmente fare la sua parte, realizzando il Piano di Utilizzo della preriserva sul quale è indietrouccello1 da anni e individuando modalità anche innovative per liberare la parte centrale della riserva dalle costruzioni abusive che ne impediscono il naturale sviluppo.

In un periodo di forte disoccupazione avere una riserva naturale potrebbe attirare centinaia di migliaia di turisti a pochi chilometri dalla città che e non poterla correttamente valorizzare per colpa di costruzioni abusive che ne impediscono il naturale sviluppo è qualcosa che Catania non si può più permettere. Il Piano di Utilizzazione può e deve diventare anche una opportunità di sviluppo ecocompatibile dell’intera zona sud di Catania, ed il Comune non può ancora rimanere del tutto inerte in tal senso.

Coordinatore Provinciale dei Verdi-Catania.

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