Chiuse le indagini sulle cosiddette spese pazze all’Assemblea regionale siciliana, la Procura di Palermo si appresta a chiedere il rinvio a giudizio, per peculato, per 14 capigruppo della passata legislatura. L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Leonardo Agueci e dai pm Sergio De Montis, Luca Mattinieri e Maurizio Agnello.
Gli ex capigruppo all’Ars ai quali la Procura di Palermo ha notificato l’avviso di chiusura dell’indagine sulle cosiddette spese pazze, che generalmente anticipa la richiesta di rinvio a giudizio, sono: Giulia Adamo, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Nunzio Cappadona, Salvatore Pogliese, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini, Cataldo Fiorenza e Cateno De Luca.
Sulla vicenda ecco il commento dell’on. Salvo Pogliese, all’epoca dei fatti vice capogruppo del PdL all’Assemblea Regionale Siciliana.
“Ho piena fiducia nella magistratura – dice Pogliese – e sono assolutamente sereno e certo di avere operato nella piena legalità, nel rispetto delle norme e dei regolamenti all’epoca vigenti”.
“Di tutte le spese che vengono contestate, sono in possesso di un’articolata e analitica documentazione – prosegue il deputato regionale –  una parte è relativa a spese non attinenti ad attività parlamentare ma effettuate con somme in realtà costituenti rimborso, per altro parziale, di cospicue risorse(68.779 euro) da me anticipate con fondi personali a favore del gruppo parlamentare PdL, riscontrabili attraverso la movimentazione bancaria dei miei conti, in un periodo in cui  lo stesso gruppo si trovava in una situazione economico-finanziaria estremamente deficitaria, tale da non riuscire a pagare nemmeno i dipendenti” .
“L’altra parte – conclude Pogliese – di circa 40 mila euro nei 4 anni e mezzo di legislatura, è afferente, invece, a spese di permanenza e trasferimento a Palermo. Il regolamento dell’Ars  (d.P.A. 82 del 23 ottobre 2006) prevedeva la possibilità, per chi svolge funzioni apicali all’interno del gruppo, di ricevere una indennità  di carica, indennità a cui ho rinunciato a favore dei più esigui rimborsi proprio per la permanenza e i trasferimenti a Palermo ”.

S.R.

 

Scrivi