L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Amici della Musica Di Cefalù “Salvatore Cicero”, è inserita nell’ambito delle iniziative promosse dal  comune di Palermo. Moltivolti, via M. puglia, 21 – Palermo, 29 dicembre ore 21.30.

Natale è Cultura!

AEtnamico è uno spettacolo che mette insieme due linguaggi espressivi: la musica e la letteratura della narrazione. Le composizioni musicali originali ora si alternano alla voce narrante, ora costituiscono tessitura sonora che trama una sorta di tappeto volante insieme al suono della voce e del tamburo sufi.
È un omaggio al vulcano siciliano, proiettato in dimensione fantascientifica, raccontato da uno dei più grandi rappresentanti della tradizione persiana della narrazione.
Il cuntista iracheno Yousif Latif Jaralla, trasferitosi in Italia da profugo durante il regime di Saddam Hussein, insieme al giovane virtuoso violinista e violista Alessandro Librio e al visionario contrabbasso parlante di Lelio Giannetto, ci racconterà del vulcano che erutta gemme di fuoco, generando angeli e demoni che trasformano la Sicilia in una specie di vortice luminoso dall’interminabile energia della lotta infinita. Nessuno vince, però, perché non c’è niente da vincere, ma c’è da vivere: per vivere c’è bisogno di lottare, ma anche di sognare.
Il piccolo ensemble di Curva minore (Giannetto/Librio) ci condurrà, su un tappeto volante, nel sogno dell’immaginazione, dove storie di suoni e di parole ci sapranno in/cantare trasportandoci nel mito di una realtà che ci appartiene… da lontano e da vicino.
Yousif Latif Jaralla, rappresenta un elevato punto di riferimento della tradizione medio-orientale della narrazione svolta oralmente quasi a immaginarlo come erede dei meravigliosi racconti delle Mille e una Notte. Oltre ad essere stato protagonista di numerosi documenti cinematografici è stretto collaboratore di molte facoltà universitarie italiane ed estere per il suo proposito di continuare a proseguire in terra estera ciò che nel suo paese era oggetto di censura per le tematiche sociali che esso esprime nei suoi racconti: si esprime in lingua italiana ma anche araba in un matrimonio sonico di senso universale.

Ingresso libero

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