Catania, Ma – Musica Arte, venerdì 20 marzo 2015, dalle h. 22. Live della band etno-mediterranea di Siracusa, mostra di Marzia Paladino in arte LadyLed e i sapori siculo-giapponesi di Carlo Borghini.
Fun Or Nothing, divertimento o niente, è sinonimo di venerdì a Catania e tutto questo accade ogni settimana al Ma Musica Arte, il club di via Vela. E il gruppo organizzativo di Fun Or Nothing ama sempre esagerare e spingersi oltre, per distinguersi e rendere unici i “venerdì” che propongono. Ed ecco che venerdì 20 marzo, anche per questa serata targata Fun Or Nothing lo spettacolo sarà garantito.
Alle 22 si comincia in teatro con il live dei Qbeta. La band: Peppe Cubeta, autore di musiche e testi, chitarra acustica e voce solista; Salvo Cubeta batteria; Eusebio Getulio basso; Stefano Ortisi sax.
«Il mandorlo è in fiore e io che sogno un viaggio nel mondo è la frase che ha in se il senso intero del lavoro dei Qbeta. Il mandorlo è albero che adorna i movimenti irregolari ed aspri della nostra terra. Nelle sue radici scorre la linfa della Sicilia stessa. Ma il mandorlo è anche albero “aperto”, innestabile con altri frutti… ed è ciò che cerchiamo di fare all’interno del nostro percorso creativo. Un mandorlo con le radici ben infisse in Sicilia, ma che si nutre anche di terra ocra d’Africa, di vento meticcio latino/americano, ritmi sanguigni dei Balcani, solarità Mediterranea. Un grande mandorlo vigoroso, ricco di essenze e umori del sud». Parola di Peppe Cubeta, autore e leader della formazione di Solarino, in provincia di Siracusa, nata nel lontano 1992 ad opera dei fratelli Cubeta, dai quali prende il nome e che gli stessi definiscono una «band etno funky mediterranea». La diversa estrazione musicale dei componenti (jazz, rock, classica) ha portato ad uno stile nato dalla miscelazione di diversi generi: musica etnica, jazz, funk e musica latina, il tutto in chiave world music mediterranea. L’aspetto più evidente di tale “mediterraneità”, però, non riguarda solo gli arrangiamenti, ma anche il tenore dei testi delle loro canzoni cantati spesso in dialetto (tra le tante: “Giuvanni Funky”, “I re”, “Menu mali ca c’è u mari”, “Kuturissi”). Sette i dischi realizzati dalla band: Qbeta (1993); Arrivaru Cuntraventu (1997); Arrakke’ (2000); Indigeno (2004); Viaggio Oltre Oceano (2006); Ognittanto (2008); Vento Meticcio (2012).
Fun or Nothing. Da mezzanotte spazio al dancefloor nella Cina House con i dj’s Fernando Gioeni e Antonio Oliva, voce Margherita Daguì, percussioni di Marco Selvaggio, nel foyer con i dj’s Fabio Cocuzza, Marco Zappalà e Fabrizio Serio, videomapping di Vjkar.
Ristorante. Ai sapori e profumi di una cucina siciliana, ricercata e prestigiosa, affidata allo chef Carlo Borghini, si aggiungono le innovazioni culinarie del momento: il Sushi e lo Street Food.
Arte. Per lo spazio d’arte (direzione artistica di Francesco Russo, testi critici di Simona Di Bella), fino al 28 marzo si potrà visitare la mostra “LuminosaMente” della light designer Marzia Paladino in arte LadyLed. La mostra si potrà visitare ogni giorno, escluso il lunedì, dalle 20 alle 24.

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