Catania, Ma – Musica Arte, domenica 19 aprile 2015, dalle h. 19.30, live h. 22. Domenica 19 aprile il format No Ordinary Sunday al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, vanta sul palcoscenico un nome importante della canzone italiana: Patrizia Laquidara. Mezza veneta e mezza siciliana, l’artista – che sul palco sarà accompagnata dai chitarristi Daniele Santimone e Peo Alfonsi – si è fatta conoscere e apprezzare per la capacità di spaziare dalla canzone d’autore alla musica popolare alla sperimentazione vocale.

In Birreria si esibirà “La strana coppia”, con Alessandro Falcione (chitarra) e Francesco Russo (pianoforte), canto libero sul palco più “luppolato” della città accompagnato/a da due musicisti scatenati e irresponsabili, e con gli amici come pubblico. Per lo spazio d’arte (direzione artistica di Francesco Russo, testi critici di Simona Di Bella), prosegue la mostra “Beyond the moment” della fotografa Alessandra Saccà. La mostra si potrà visitare ogni giorno fino al 25 aprile, escluso il lunedì, dalle 20 alle 24.
Patrizia Laquidara. «L’idea alla base di questi concerti è creare un’atmosfera intima – ha dichiarato l’artista -. Per il pubblico sarà un po’ come entrare a casa di una persona e visitarne le stanze. In scaletta ci saranno i brani estratti dai miei album, ma anche canzoni scritte per me da Joe Barbieri, Tony Canto, Carlo Fava. Infine una vera sorpresa per i miei fan: canterò alcune cover rivisitate che spaziano da Kylie Minogue a Battisti passando per i Nirvana».
Nata non a caso a Catania sotto il segno dello scorpione, Patrizia Laquidara – cantante, autrice, compositrice, e, occasionalmente, anche attrice – ha vissuto a Catania, Bologna, Lisbona, Milano, Vicenza. Spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare alla sperimentazione vocale. “Poetessa di estrazione maudit” cosi viene definita per la sua scrittura, è considerata una delle punte di diamante tra le cantanti autrici italiane. La sua voce è stata descritta come “una voce di “rottura”, “a tratti dolce e sinuosa altrove impetuosa e dirompente, con una capacità sbalorditiva di ammaliare e stregare”. Ha ideato e condotto tre programmi radiofonici alla Radio Svizzera Italiana (Anime Salve, Il giro del mondo in 80 voci, Lili Marlen e le altre canzoni di guerra). Per diversi anni si è dedicata alla pratica della danza classica e contemporanea. Scrive racconti e poesie e sa che un giorno si deciderà a pubblicarli.
Quattro i suoi album. “Para voce querido Cae” del 2000, omaggio al Brasile di Caetano Veloso; “Indirizzo Portoghese”, del 2003, “Funambola”, prodotto da Arto Lindsay e Patrick Dillet del 2006, “Il Canto dell’Anguana” del 2011 (che le ha fatto vincere il premio Tenco per la musica dialettale) e la raccolta “Cara!”, dell’anno scorso venduto on line un’antologia di perle bellissime, registrate in tempi e modalità diverse dal 2000 all’ottobre 2013.
Tra le tante collaborazioni Patrizia Laquidara vanta musicisti come Ian Anderson, leggenda del rock, cantante e flautista dei Jethro Tull, che nel 2011 la chiamò ad esibirsi con lui durante i suoi concerti tenutesi nel mese di dicembre in Italia . Ha al suo attivo collaborazioni prestigiose che spaziano dalla musica contemporanea, d’autore, jazz alla musica popolare alle colonne sonore: Arto Lindsay, Patrick Dillet, Rita Marcotulli, Fausto Mesolella, Andrea Chimenti, Joe Barbieri, Mario Venuti, Giulio Casale, Tony Canto, Kaballà, Paolo Buonvino, Ambrogio Sparagna, Carmen Consoli, Carlos Nunez, Lautari, Elena Ledda, Davide Van De Sfross e tanti altri.

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