Lilia Scozzaro

Il “Circuito Jazzistico Siciliano”, presenta il trio americano “Ramshackle Serenade”
15 gennaio, Palermo, Teatro Golden, h. 21.30, € 22
16 gennaio, Milazzo, Teatro Trifiletti, h. 21.30, € 20
17 gennaio,  Catania, Teatro Abc, h. 21.30, € 16,50

Larry Goldings organo Hammond, Peter Bernstein chitarra, Bill Stewart batteria, un trio di supermusicisti che fa perno su Goldings, uno dei principali organisti della nuova generazione, è un insolito ensemble di classe mondiale. Circuito Jazzistico Siciliano, in collaborazione con i cartelloni di, Nomos Jazz di Palermo, Catania Jazz, Nissa Jazz di Caltanissetta e Milazzo Jazz, il trio Goldings-Bernstein-Stewart suonerà domani 15 gennaio al Teatro Golden di Palermo per Nomos Jazz, venerdì 16 gennaio al Teatro Abc di Catania per Catania Jazz, e sabato 17 gennaio al Teatro Trifiletti di Milazzo per Milazzo Jazz.

Sin dalle prime note, si può notare il profondo rispetto che i tre musicisti hanno l’uno per l’altro. Musica sofisticata: basta lasciarsi andare e godere. Presentano il disco “Ramshackle Serenade”, pubblicato da Pirouet lo scorso anno.
Tre musicisti, tra i migliori nei loro rispettivi strumenti, 25 anni di collaborazione. Il disco presenta tutto ciò che il tradizionale “organ-trio” ha da offrire, groove entusiasmanti,  suoni ricchi e saporiti . Un album dotato di una vena sottile intima.
“Ramshackle (sgangherata)” fu la parola che Mark Twain usò per descrivere la baracca in panne sulla riva del Mississippi in cui visse il ragazzo che fu il modello per Huckleberry Finn. Larry Goldings, che ha composto la title-track, dice: «Mentre stavo cercando un titolo per la canzone, ho pensato a Mark Twain, non so esattamente per quale motivo. Forse sentivo che c’era un po’ di Americana nel pezzo. Mentre ero impegnato con Twain, mi sono imbattuto nella parola “sgangherato”, che sembrava ben adattarsi allo spirito del pezzo. Forse perché c’è questo instabile contro-movimento melodico, o perché il pezzo sembra in qualche modo fragile. Ma allo stesso tempo possiede una innata qualità lirica, che fa sembrare del tutto appropriato il contrasto con una parola come “serenata”. Abbiamo subito deciso che sarebbe stato il titolo dell’album. Penso che a volte noi permettiamo che sentimenti di dissoluzione e di caos si incontrino con la forza e la bellezza. E’ divertente prendere qualcosa di bello e girarci intorno armonicamente e ritmicamente, in modo che certe ombre oscure si insinuino all’interno. La tensione è fondamentale quando si vuole fare della buona musica».

L.S.

A proposito dell'autore

Generalmente parlo poco della mia persona e dei fatti miei. “ Il pericolo è il mio mestiere “, è il filo conduttore che guida tutta la mia esistenza lavorativa (e non solo). Non ho mai temuto di imbarcarmi in imprese estreme, di svolgere attività rischiose, di avere pericolose responsabilità, e non accontentandomi di un ripetitivo lavoro d’ufficio, ho voluto sempre mettermi alla prova. Dopo aver vissuto una vita davanti al microfono/mixer, e a tutte quelle apparecchiature che occorrono per intrattenere gli ascoltatori di una Radio, eccomi qui, collaboro con un giornale on line “ Sicilia Journal “. E’ stata un’ impresa all’inizio, ed ho cercato di gestire questo mio nuovo compito con calma e molta discrezione. Grazie a Silvia Ventimiglia ed al direttore del giornale Daniele Lo Porto. Buona lettura a tutti!

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