Inizierà da Catania, mercoledì 8, il nuovo tour del trio di Raffaele Genovese.feat. Ben Van Gelder. Dalla Sicilia all’Olanda le tante strade del jazz, sul palco anche il sassofonista rivelazione olandese Ben Van Gelder. 8 e 9 aprile Catania, Ma Musica Arte (Catania Jazz), h. 21.30, 10 aprile Ragusa, Piccolo teatro del mercato, h. 22.00, 12 aprile Siracusa, Moon, h. 21.30, 15 aprile Palermo, Spillo, h. 21.00. Quello tra il sassofonista olandese Ben Van Gelder e il siracusano Raffaele Genovese è un incontro tra due giovani talenti geograficamente lontani ma molto affini negli intenti musicali. Non sorprende dunque – in questo senso – la decisione d’intraprendere assieme una tournée, che li porterà a esibirsi in alcuni club del Sud Italia con nuovi brani composti per l’occasione.

Raffaele Genovese e Ben Van Gelder

In perfetto equilibrio tra le sonorità melodiche e ricercate del pianista siciliano e il respiro nordeuropeo del sax dell’olandese, i concerti prenderanno le mosse dall’esperienza del trio di Genovese (Carmelo Venuto al contrabbasso ed Emanuele Primavera alla batteria), formazione in qualche modo emblema di una Sicilia capofila tra le regioni italiane per quanto riguarda la presenza di giovani talenti.
La prima data si terrà all’ombra dell’Etna, presso il “Ma Musica Arte” di Catania, dove la band si esibirà mercoledì 8 e giovedì 9 per il cartellone di Catania Jazz. A seguire sarà la volta del “Piccolo Teatro del Mercato” di Ragusa (venerdì 10), il “Moon” di Siracusa (domenica 12) e lo “Spillo” di Palermo (mercoledì 15).
Protagonista sarà la musica di Genovese: i brani più significativi dei suoi due album (“Freeway” del 2011 e “Anamnesi” del 2013, che hanno visto la partecipazione di artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Tony Arco, Marco Vaggi e sono stati pubblicati da Alfa Music/Egea) ma anche – e soprattutto – nuove composizioni ideate appositamente per questa inedita formazione.
Ciò che Raffaele Genovese ci racconta attraverso le sue note sono storie, colori, emozioni: un viaggio da nord a sud e da occidente a oriente. Tante e varie le sue influenze: da Jarrett a Mehldau, passando per Bill Evans e le indimenticate atmosfere novecentesche di Ravel e Debussy. Il risultato è una musica intima e minimale in cui a prevalere sulle armonizzazioni – sempre ricercate e garbate – sono melodie ipnotiche, incantevoli e sempre “cantabili”.

Ben Van GelderUn “universo musicale” che ben si confà a quello del sassofonista olandese, il quale ha fatto del suo sound lirico e vellutato un vero e proprio tratto distintivo, che lo rende riconoscibile dopo pochissime note. Van Gelder vive oggi a New York, dove ha pubblicato due dischi da leader e ha avuto modo di lavorare con artisti del calibro di Mark Turner, David Binney, Nasheet Waits, John Escreet. La collaborazione con Genovese si preannuncia come una nuova importante tappa della sua carriera e sarà occasione preziosa per il pubblico siciliano di ascoltare assieme alcune delle voci più interessanti del nuovo panorama jazzistico internazionale.

 

 

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