CATANIA – Nella giornata di oggi, presso i locali del Palazzo della Cultura di Catania, è stata presentata la manifestazione “Sanremo D.O.C. 2016”, vetrina canora nazionale per la scoperta di nuovi talenti.

Si tratta di un vero e proprio “festival della canzone italiana”, che si svolgerà nella città sanremese durante la più nota rassegna canora nazionale: un format che, oltre ad essere un concorso, rappresenta un “percorso formativo” per chi vuole intraprendere la difficile carriera del cantante, in un periodo storico in cui talk show e talent rendono quasi impossibile ogni via di esprimersi.

Il tutto, però, cercando di abbattere il muro della “rivalità” tra gli artisti: “La nostra produzione non vuole essere una gara, ma una vetrina dove tutti possono avere il giusto spazio per esprimersi, senza invidia”, spiega Danilo Daita, “patron” del programma e ideatore di diversi format televisivi, nonché detentore del record mondiale di diretta TV più lunga della storia, con 100 ore e 17 minuti. “Ho deciso di puntare sulla Sicilia perché questa terra ha un potenziale immenso: qui ci sono tanti talenti che aspettano solo l’opportunità giusta per mettersi in mostra e dimostrare le proprie qualità”, ha aggiunto.

Sanremo D.O.C. , infatti, in vista della prossima edizione, ha deciso di puntare su Catania per la fase di casting regionale, che avrà inizio dal 30 Maggio, e verrà effettuata in esclusiva dall’associazione musicale e culturale “Star Production Academy”, una vera e propria “accademia della musica”: “Da tre anni a questa parte abbiamo abbinato il nostro festival, “Stelle d’Argento”, a Sanremo D.O.C. : il nostro obiettivo è quello di agevolare il percorso formativo di ogni talento, attraverso l’assegnazione di borse di studio o il conseguimento del diploma di canto moderno”, ha dichiarato Roberta Mazzullo, presidente dell’associazione.

Una volta superata la fase di casting, i talenti selezionati parteciperanno alla rassegna Sanremo D.O.C. , con la possibilità di esibirsi nella stessa settimana del “Festival” al Teatro Palafiori: un’opportunità che, quindi, va oltre il concorso, e che consegna ai partecipanti una veduta differente del panorama artistico nazionale.

Entusiasta anche l’assessore alle attività produttive del Comune di Catania, Angela Mazzola, presente in sala: “Sono davvero contenta di essere qui: questa è l’opportunità che Catania ha di regalare un sogno ai giovani che vogliono intraprendere la carriera canora. – ha commentato – Si tratta di un segnale forte: attraverso queste iniziative possiamo diffondere il seme della speranza, nonostante questi tempi difficili”.

Il tutto, però, orientato ad uno scopo: la trasmissione della cultura, elemento necessario per l’abbattimento di barriere di ogni genere. Presente anche l’orchestra “Falcone e Borsellino” di Catania, composta da ragazzini che hanno deliziato i presenti con le sinfonie dei loro violini: “Sono dei ragazzini a cui diamo uno strumento in mano, dando un’alternativa alla strada”, spiega la fondatrice, Alfia Milazzo. “La musica è uno strumento di cultura: chi arriva a suonare uno strumento ha già vinto la propria battaglia con il mondo”, ha concluso, lanciando un chiaro messaggio. Un monito che deve essere afferrato e recepito da chi, in questi periodi, si rivolge alla musica come un’unica fonte di guadagno, tralasciandone il vero senso.

Antonio Torrisi

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