Lo spettro-Irsap e il silenzio delle istituzioni costringono alla fuga chi lavora nella zona industriale di Caltagirone. Chiediamo che il prefetto di Catania promuova un confronto con l’assessore regionale all’Industria sulla sopravvivenza delle aree produttive nella nostra provincia e che indichi soluzioni per la sicurezza, anche attraverso un’apposita convocazione del Comitato per l’Ordine pubblico“.

Parisi (UIL)

Parisi (UIL)

Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che aggiunge: “In settembre, con una riunione della Segreteria provinciale, la Uil da Caltagirone lanciò la denuncia sulle Zone industriali-fantasma. Anzi, ancor meglio, sullo spettro-Irsap. Perchè si chiama “Irsap” l’ente che ha sostituito le Asi nell’ambito di una delle tante, troppe, riforme incompiute di questa Regione. Oggi, il quotidiano “La Sicilia” testimonia il malessere di chi, malgrado tutto, fa ancora impresa nella zona industriale di Caltagirone. Una storia di malaburocrazia e malapolitica che impone risposte a tutte le istituzioni“.

Il leader della Uil etnea aggiunge: “Nel corso dell’anno, con un’iniziativa promossa dallo stesso segretario nazionale Carmelo Barbagallo, la nostra organizzazione sindacale ha lanciato una sfida al Governo nazionale e a quelli locali sulle politiche di “Impulso al rilancio” per il Meridione. Noi, non a caso, abbiamo ripreso questo tema nel corso della nostra riunione in terra calatina per segnalare una presenza nel territorio che non si è certo esaurita in quell’occasione.  In quell’occasione, invitammo il commissario del Comune di Caltagirone, Mario La Rocca, al quale ancora oggi chiediamo di unirsi a noi in questa battaglia per la difesa del lavoro che è anche battaglia di legalità, perchè non si combatte la criminalità senza assicurare occupazione e condizioni di sviluppo. Non è così, malgrado i proclami, che la Regione può vincere la sfida dell’antimafia!“.

Vogliamo ribadire oggi – conclude Parisi – che Caltagirone e il Calatino sono simbolo delle opportunità negate. Ci riferiamo allo spettro-Irsap nella Zona industriale, ma anche a infrastrutture e opere pubbliche che restano un sogno proibito. Le storie infinite della Licodia Eubea-Libertinia e del ponte ferroviario mai riparato sulla Caltagirone-Niscemi sono emblematiche. Siamo stanchi di questo spettacolo dell’inefficienza. Ma non ci rassegniamo!“.

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