SIRACUSA- “L’attenzione del mondo della sport verso la disabilità psico-relazionale rappresenta una svolta che merita tutto il nostro sostegno”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociale , Liddo Schiavo, intervenendo stamattina alla conferenza stampa di “Noi ci siamo”, il progetto del Coni di Siracusa rivolto dal mondo della disabilità e che prenderà il via tra dieci giorni. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il delegato provinciale del Coni, Giuseppe Corso, il coordinatore provinciale dell’Ufficio educazione fisica dell’Ufficio scolastico, Sebastiano Zammitti, e il presidente di Panathlon Siracusa, Gaetano D’Agata.

                “Noi ci siamo”, sostenuto anche dal Rotary club “Monti Climiti”,  è giunto alla quarta edizione e, proprio per l’attenzione rivolta alla disabilità psico relazionale, è uno dei pochissimi progetti finanziati  dallo Stato a livello nazionale. Lo scopo è duplice: da una parte migliorare le capacità fisiche e comportamentali delle persone interessate; dall’altro raccogliere dati per gli studi scientifici sul rapporto tra attività fisica e trattamento della varie forme di disabilità. Il progetto non ha finalità agonistiche ma punta alla socializzazione dei partecipanti. Le persone con disabilità, specie se hanno superato l’età scolare, proprio perché tenute fuori dalla pratica sportiva, vanno incontro a un decadimento fisico accelerato, al peggioramento delle capacità relazionali e a una progressiva emarginazione.

                “A tutte le persone – ha detto l’assessore Schiavo, che è anche presidente regionale dell’Aics – vanno date le stesse opportunità e la condizione fisica e mentale non può essere motivo di discriminazione. La decisione di coinvolgere nel mondo dello sport soggetti che tradizionalmente ne erano esclusi, si è rivelata vincente; per tale ragione, la decisione come assessore e come presidente di un ente di promozione sportiva di sostenere il progetto del Coni”.

                All’iniziativa hanno aderito due associazioni di famiglie con disabili, l’Anfass e l’Assofadi. Le attività si svolgeranno al campo scuola “Pippo Di Natale” e in una palestra scolastica per alcuni mesi; poi, con l’arrivo della bella stagione, si sposteranno in mare.

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