GIARRE. Nella gara di Fossa olimpica, ai Mondiali Universitari di Tiro a Volo che si sono svolti a Bydgoszcz, in Polonia ha trionfato con il terzetto azzurro, colorandolo di Sicilia. L’etneo di Giarre, Raffaello Grassi, classe 1991, studente di Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione a Catania, si è fatto onore con il trio azzurro mondiale formato anche dal viterbese Valerio Grassini studente di ingegneria elettronica a Roma e Diego Meoni portacolori della Fiamme oro di Terni, agente forestale pluricampione. Il terzetto si è laureato campione del mondo nella gara a squadre della sua categoria. I tre azzurri, con il punteggio di 348 su 375 piattelli, si sono imposti sul terzetto cipriota, argento con 344 su 375, e su quello indiano, bronzo con 337 su 375. Per Raffaello Grassi si tratta di un risultato atteso e i seguito durante una stagione davvero eccezionale La città di Giarre ha voluto rendere omaggio a Raffaello, accogliendolo ieri sera(lunedì 3) nel salone di rappresentanza del Municipio, per consegnarli una targa e dimostrargli anche gratitudine per l’eccezionale risultato conseguito, nel corso di una solenne cerimonia. A fare gli onori di casa il sindaco Angelo D’Anna, e gli assessori Piero Mangano (Sport) e Salvo Vitale (Finanze). Il sindaco D’Anna, nel complimentarsi e rallegrarsi con Raffaello Grassi ha detto tra l’altro: “noi vorremmo che tutta la città si muova nella direzione giusta per raggiungere risultati importanti come quello di Raffaello. Per la nostra amministrazione questo atleta rappresenta un esempio da imitare grazie al suo spirito di abnegazione e sacrificio”. Da parte sua, il tiratore giarrese ha risposto: Ringrazio l’ amministrazione che ha voluto ricevermi nello splendido salone degli specchi. Ho percepito l’ affetto e il calore della città dove sono cresciuto e che oggi, con grande partecipazione, mi ha regalato uno dei momenti più belli della mia carriera sportiva. Avere vinto la medaglia doro a squadre è un sogno tramutato in realtà. Abbiamo provato un’emozione incredibile nell’essere riusciti a salire sul gradino più alto del mondo, superando validissimi combattivo e degni avversari. Spero sia solo l’inizio, per ora penso a godermi il momento. Il bel risultato ottenuto deve rappresentare un nuovo punto di partenza, guai a sentirsi arrivati. Sono felice perché i tanti sacrifici cominciano a pagare. Far conciliare lavoro, studio e sport non è semplice. Il giovane etneo, prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Sociali, figlio(Il papà Casimiro è campione di categoria senior) e nipote d’arte nel settore del tiro a volo (il nonno Raffaello fondò il campo di tiro a volo “Casimiro Grassi”, insieme a degli appassionati tra cui l’ing. Emanuele e l’armiere Michele Torrisi negli anni ’60, poi chiuso negli anni 80)già vincitore di importanti competizioni regionali e nazionale, ha sfiorato la finale individuale mondiale per un solo piattello, ottenendo un risultato di 115 piattelli su 125. È stato un vero peccato ha commentato al termine della cerimonia in Municipio – perchè sarebbe stato eccezionale essere in lizza per la conquista di una medaglia anche nel personale. Peccato per quel piattello in meno, chissà che cosa sarebbe potuto accadere se fossi andato in finale Va bene comunque così, non ho rimpianti. Desidero ringraziare quanti mi hanno supportato in questavventura. In particolare grazie alla Federazione e a tutti i tecnici e i professionisti che ci hanno sostenuto. Ringrazio il tecnico Daniele Lucidi, fondamentale con i suoi indirizzi. Un pensiero lo devo alla mia famiglia e alla mia ragazza, condividiamo i miei sforzi, quel che sono è anche merito loro.

Mario Pafumi 


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