Sport, Riccardo Tomasello: “Catania si rilancia attraverso sinergie e dialogo. Vi racconto della mia Pgs Risurrezione…”

di Gianluca Virgillito. Fotoservizio di Vincenzo Musumeci

Un campionato di pallamano dai due volti, quello della Pgs Risurrezione. Un avvio stentato, tante, forse troppe sconfitte consecutive che avevano ridotto al lumicino l’entusiasmo di capitan Luca Oddo e compagni; poi la risurrezione, neanche a dirlo. Il cambio di allenatore in panchina e quindi l’avvento di coach Vito Santangelo con tanto di innesti mirati sul mercato hanno consentito un cambio di rotta che è valso il piazzamento finale al quinto posto della Serie B siciliana. Torneo tosto quest’anno, dodici formazioni di cui alcune molto competitive. Ragion per cui i risultati ottenuti in un girone di ritorno straordinario, addirittura 9 le vittorie su 11 partite, lasciano ben sperare per il futuro.

Abbiamo incontrato per parlare di pallamano ma anche di sport in generale, oltre che del nuovo consorzio Catania è Sport nato da poco con grandi progetti e volontà di fare per il territorio il presidente della Pgs, Riccardo Tomasello. Uomo di sport a 360° ma impegnato anche in molteplici altre attività.

Quella di quest’anno è stata una Serie B anomala per noi – ha esordito il presidente Tomasello – Venivamo da un anno e mezzo di inattività, perché lo scorso anno non ci siamo iscritti e siamo partiti davvero molto male. Dopo una serie quasi interminabile di sconfitte ho anche pensato di ritirare la squadra per evitare un tracollo che sarebbe stato difficile da digerire. Poi, con il cambio di coach e l’arrivo di Vito Santangelo che ha portato con sé alcuni giocatori siamo riusciti a risollevarci e fare qualcosa di straordinario. Non nascondo di essere molto contento per come si è concluso il campionato. Ringrazio pertanto tutti i miei ragazzi, in modo particolare capitan Luca Oddo, anima di questa compagine”

“A Catania le realtà della pallamano sono rappresentate dalla nostra squadra e dal Mascalucia, soprattutto. Loro hanno fatto davvero benissimo, ne approfitto per complimentarmi con loro. Le 9 vittorie su 11 partite della mia Pgs sono un orgoglio, devo ammettere che la soddisfazione più grande è stata battere il Messina, squadra assai ben attrezzata, sul nostro campo. Quello della pallamano è uno sport non molto considerato in generale rispetto ad altri, questo non aiuta. Ma devo dire che la gente ci ha comunque sempre sostenuto e spero continui ad essere così anche nel futuro”

“Non è un mistero che per me sarebbe magnifico centrare la promozione nella serie successiva. Non è facile, anche perché il momento di profonda crisi economica non aiuta e i sussidi sono praticamente inesistenti. Con grandi sacrifici siamo riusciti ad andare avanti. Quest’anno ho capito quanto sia importante cominciare a costruire un vivaio e quindi investire sul settore giovanile. Ci stiamo già attrezzando in questo senso”

“Noi giochiamo al PalaNitta di Librino, un fiore all’occhiello per il quartiere. Da quando è nata, come realtà della parrocchia, la Pgs Risurrezione ha sempre lavorato in questo contesto ottenendo anche buoni risultati. Prima del mio arrivo, il presidente era il parroco ed anche allora si prestava grande attenzione alla squadra di pallamano. La gestione del palazzetto è del Comune, ma credo ci sia l’intenzione di affidarla a privati. Da parte mia, vista la condivisione del campo con il Catania calcio a 5, sarebbe auspicabile una gestione congiunta”

“Sono dell’idea che in questo periodo difficile creare sinergie sia fondamentale per andare avanti nello sport come in altri ambiti. Catania è una città che ha grande vitalità ma che non sfrutta appieno le proprie possibilità e questo mi dispiace molto. In questo senso, abbiamo abbracciato con grande entusiasmo l’iniziativa di Riccardo Stazzone di aprire un consorzio, Catania è Sport, che si faccia portavoce dei bisogni delle società e che cerchi il dialogo con le istituzioni a fini costruttivi. Spero davvero che lo sport possa rilanciarsi alle pendici dell’Etna”

Il Catania Calcio? Sappiamo tutti che è un momento difficilissimo. Sono state fatte in passato grandi cose, adesso si vive una situazione delicata. Credo che per risorgere – conclude –  occorra necessariamente un nuovo progetto e nuovi personaggi, credo sia inevitabile“.

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