Il suo sogno nel giro di tre anni l’ha coronato, da quando ha iniziato a correre dapprima per fare compagnia al cognato (che però più di 13 km consecutivi non è stato capace di fare), appassionandosi sempre di più alla corsa per poi partecipare, con la maglia dell’Atletica Virtus di Acireale di cui è uno dei tesserati, ad una serie di gare competitive in giro per la Sicilia e alla maratona di Venezia lo scorso anno. Giuseppe Cavallaro, acese, 40 anni, ieri ha corso tutti e 42,195 km della Maratona di New York nel tempo di 3 ore, 59 minuti e 28 secondi, quindi venti minuti sotto la media generale della gara. La maratona di New York è probabilmente la più famosa al mondo (insieme a quelle di Boston e Chicago) ed anche una delle più difficili che, partendo dal lunghissimo ponte Verrazzano-Narrows, si snoda lungo cinque distretti della Grande Mela, approdando a Manhattan per finire poi nel suggestivo scenario del Central Park. La gara è stata vinta, nella sezione maschile, dal ventenne eritreo Ghirmay Ghebreslassie, per la prima volta, e, nella sezione femminile, per la terza volta consecutiva dalla keniana Mary Keitany, 34 anni. Con lui tantissimi italiani e siciliani, e pure catanesi, appassionati di running, ma soprattutto amanti del contatto con la natura e sempre desiderosi di scoprire e “provare” nuovi percorsi. Sportivo sin dalla tenera età, gioca a calcio abitualmente, ma ha anche praticato basket, bicicletta e canoa, Giuseppe Cavallaro, primo atleta della Virtus di Acireale a partecipare alla maratona di New York  – i compagni di squadra, primi fra tutti Cesare Mazza e Oscar Crispino, ieri pomeriggio hanno fatto per lui il tifo seguendone il track della gara sul web e sui social – ritaglia tutti gli spazi liberi lasciatigli dal lavoro e dalla famiglia per dedicarsi alla sua nuova passione che, come per tantissimi runners, diventa una questione di testa non solo di gambe, comporta tanta disciplina, strenui allenamenti unitamente allo stress delle gare nelle quali si devono raccogliere i frutti di tanto sacrificio. Cavallaro  è facilitato però dall’istituto di credito per cui lavora, il Credito Siciliano, appartenente ad un gruppo bancario nazionale, dove spirito di squadra, competizione, motivazione individuale e di gruppo sono diventati valori di riferimento per tutto il personale. Adesso il giovane acese si godrà meritatamente qualche giorno di riposo in più a New York che per la prima volta sta visitando insieme alla moglie e al figlioletto. Al ritorno nuovi impegni e nuovi appuntamenti, sempre con la maglia “Crazy Horse” come ormai lo etichettano i suoi amici della Virtus. Per lui, come per tantissimi appassionati della corsa più lunga di origini olimpiche, vale il detto del campione olimpionico cecoslovacco Emil Zatopek: “Se vuoi correre un miglio, corri un miglio. Se vuoi vivere un’altra vita, corri una maratona”.

R.S.


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