di Maria Morelli

Etcì, Etcì! E’ il momento degli starnuti. E il ritornello che più ricorre è: “Hai preso la spremuta d’arancia?” Niente di più falso: arance e affini non sono antidoti contro il raffreddore e l’influenza. Va detto che la Vitamina C contenuta nelle arance rinforza l’attività del nostro sistema immunitario e potenzia in particolare l’azione dei globuli bianchi che sono i difensori principali del nostro organismo. Ecco da cosa nasce la credenza che la spremuta d’arancia renda immuni dal raffreddore. Chiariamo per una buona volta IL VERO E IL FALSO sul conto degli agrumi. E’vero che chi fuma debba assumere il doppio della Vitamina C di chi non fuma: quindi due arance invece di una perché la nicotina riduce drasticamente il livello della Vitamina C. E’ vero che le arance hanno un’azione benefica sulla circolazione del sangue in virtù della pectina di cui sono ricche. Si tratta di una fibra solubile che esercita una funzione di spazzino sulle pareti delle arterie, contrastando appunto la formazione delle placche aterosclerotiche. E’ vero che le arance combattono l’anemia grazie al contenuto di ferro e poiché sono ricche di antocianine, sostanze che contrastano la degenerazione delle cellule, sono anti-tumorali. E’ anche vero che la Vitamina C si trova in altri cibi, ma è falso, per esempio che gli agrumi si possano conservare per molti giorni in casa mantenendo integro il loro contenuto. Dopo la raccolta la dispersione di vitamine e sali minerali aumenta. Quindi si consiglia di comprarli in piccole quantità e consumarli nel giro di qualche giorno. Mai tenerli in frigorifero ma in un luogo fresco sì e mai ammassarli l’uno sull’altro per mantenere la buccia integra. Le vitamine hanno la caratteristica di essere facilmente aggredite dalla luce e dall’aria e di deteriorarsi col passare del tempo. Si sa che i processi industriali, per quanto controllati e perfetti, hanno tempi lunghi. Senza contare che i contenitori di vetro lasciano filtrare la luce. E’ falso anche che il consumo di agrumi non abbia controindicazioni per chi soffre di disturbi gastrici (ulcera, gastrite, bruciori di stomaco). Le sostanze acide provocano un’ulteriore irritazione della mucosa. Quindi si consiglia semmai di consumarli sempre a stomaco pieno oppure accompagnando la spremuta con un pezzo di pane. Bisogna sapere che il pompelmo, soltanto il pompelmo, migliora l’effetto di molti farmaci, gli antipiretici in particolare perché contiene la narigenina, una sostanza specifica. Ma tornando al raffreddore, come non sono le arance a far da antidoto, non è il freddo a provocarlo, anche se in un certo senso il freddo c’entra. Infatti il virus attecchisce di più quando ci sono sbalzi di temperatura e il freddo umido abbassa le difese dell’organismo. Il raffreddore è un’infezione banale, ma é noiosissimo e contagiosissimo. Quelle terribili goccioline! Un piccolo consiglio: fate bollire un pugno di sale nell’acqua. Quando è tiepida metteteci il naso dentro e tirate su. Niente più pioggia dal vostro naso. Il rimedio è più efficace di qualsiasi spray. Il bello è che ad ogni starnuto, gli altri ti dicono: “Salute!” E invece l’hai già perduta. Che fare? Per prima cosa bisogna soffiarsi frequentemente il naso per espellere le secrezioni. Tenete, poi, umidificata l’aria della camera da letto. La notte dormite a pancia sotto, una posizione che facilita il passaggio dell’aria nel naso. Fate i suffumigi col bicarbonato e l’eucaliptus. No al fumo e alle sostanze irritanti. Non abusate di farmaci ma abbiate pazienza e lasciate che il raffreddore sfoghi. Se non altro avrete una voce sensuale!

Maria Morelli

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