Lo Stato maggiore della Difesa ha confermato che sta rientrando in Italia il peschereccio “Airone” sequestrato stamattina da un rimorchiatore “presumibilmente appartenente a forze di sicurezza libiche”. L’imbarcazione italiana, partita da Mazara del Vallo, è scortata da una nave della Marina Militare che, dopo essere intervenuta in suo soccorso, ne ha assunto il controllo salendo a bordo. Il personale intervenuto fa parte di un’unità impegnata nell’operazione di sorveglianza e sicurezza marittima denominata “Mare sicuro”.

Secondo lo Stato maggiore il sequestro sarebbe avvenuto a 90 km a nord-ovest di Misurata intorno alle 3.30 di stanotte. A bordo ci sono sette marinai, tre italiani e quattro tunisini; proprio uno dei pescatori tunisini sarebbe rimasto ferito lievemente durante le operazioni di abbordaggio da parte dei militari italiani.

Il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, ha espresso “vivo compiacimento e congratulazioni alla Marina militare italiana che ha impedito un atto di pirateria a danno di un peschereccio di Mazara del Vallo che era stato dirottato verso le coste libiche con la forza delle armi da non meglio identificati miliziani”.

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