Riceviamo e pubblichiamo da Alessandro Porto, capogruppo al Consiglio comunale di” Con Bianco per Catania”

 

CATANIA – “In politica si possono seguire due strade: la ricerca della soluzione dei problemi o la demagogia. È evidente che quello del parcheggio serale e notturno nel centro storico pattugliato in maniera quasi militare dai posteggiatori abusivi pronti a “tassare” illegalmente i Catanesi, sia un problema di non facile soluzione. Per questo è stata avviata una fase di sperimentazione al termine della quale l’Amministrazione avrebbe tratto, e lo farà nei prossimi giorni, le proprie valutazioni analizzando tutte le indicazioni, le idee e le proposte venute in queste settimane dai consiglieri comunali e da quelli circoscrizionali, dalle associazioni di categoria e di cittadini. Bisogna ricordare che il provvedimento ha già sortito un effetto: l’attacco ai parcometri di Sostare, fatti saltare in aria da chi, evidentemente, vede messo in pericolo il proprio potere. Personalmente ho proposto di dimezzare il costo del biglietto e rendere più sicuro il parcheggio puntando su specifiche aree, limitate e dunque facilmente presidiabili dalle forze dell’ordine, nel centro storico. Il bus navetta, invece, potrebbe collegare parcheggi più distanti, per esempio nelle piazze Stazione e Sanzio. Non condivido affatto, invece, la posizione di chi approfitta di un esperimento per attaccare a testa bassa un’Amministrazione che sta cercando di fare quel che i cittadini chiedono a gran voce: evitare fastidiose richieste da parte di quei parcheggiatori abusivi che spesso si concludono con danneggiamenti delle auto. Che senso ha accusare il Comune di considerare i cittadini dei “bancomat” perché fa pagare il parcheggio il cui ricavato va alla collettività mentre il pizzo al parcheggiatore abusivo va a organizzazioni che certo non possono dirsi legali? Invito dunque i colleghi dell’opposizione a evitare posizioni demagogiche per fornire invece il loro responsabile contributo di idee praticabili e che garantiscano ai Catanesi legalità e sicurezza”.

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