PALERMO – Nonostante non ci siano sbarchi e tutto proceda nella massima serenità e normalità, per effetto della pressione mediatica del passato, Lampedusa ancora oggi è rimasta nell’immaginario collettivo come terra di sbarchi. Una percezione diffusa che rallenta le prenotazioni sull’isola. A lanciare il grido di allarme è Michela Stancheris, assessore al Turismo della Regione Siciliana, che ha ricevuto gli operatori turistici isolani che non hanno mancato di sottolineare preoccupazioni e difficoltà già manifestate dal sindaco Giusi Nicolini in occasione di un recentissimo incontro con l’Assessore Stancheris.
“L’assessorato, pur nei limiti delle risorse disponibili, farà la sua parte – ha detto Michela Stancheris a Travelenostop.com – ma per Lampedusa occorre una mobilitazione partecipata e di ben più ampie proporzioni. Faccio appello al ministro del Turismo Dario Franceschini affinché governo nazionale e Commissione Europea facciano di tutto per sostenere le ragioni di Lampedusa e nell’immediato di tutta la sua offerta turistica. Già qualche anno fa – ha ricordato – lo Skal International Italia aveva lanciato la campagna ‘Solo a Lampedusa si può godere di una vacanza in libertà e per la libertà’. Un messaggio che oggi faccio mio per rilanciare l’idea di una vacanza etica e solidale, oltre che tranquilla ed indimenticabile, affinché ognuno, nel suo periodo di soggiorno a Lampedusa, possa sostenere l’impegno dei lampedusani e le ragioni di tutta Lampedusa. L’isola ha già avuto il riconoscimento di città per la pace dalla comunità di Rovereto, in atto è candidata per il Premio Nobel della Pace 2014 e recentemente è stata al centro delle attenzioni di Papa Francesco”.

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