di Agnese Maugeri

CATANIA- “Siamo fuori all’ombra di possenti querce e lottiamo ogni giorno frementi di vedere il sole”.

Con questi versi di una poesia di Stefania Noce inizia il video girato dalla CGIL contro la violenza sulle donne, un minuto di volti, sguardi tinti di rosso come il sangue delle innumerevoli vittime a cui in modo atroce è stata portata via la libertà, la dignità e la vita.

Alla conferenza tenutasi alla sede della CGIL  hanno partecipato, il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota la responsabile della Politiche di genere Cgil, Margherita Patti, e le segretarie confederali Pina Palella e Nicoletta Gatto e Massimo Malerba, co-autore del video insieme al regista Riccardo Napoli.

Durante l’incontro sono stati mostrati i dati offerti dalla questura di Catania, relativi alle denunce di violenza da parte delle donne, negli ultimi tre anni il numero è costante, ma questo sottolinea anche un aumento di abusi, nel 2013 le violenze sessuali denunciate da donne maggiorenni in città sono state 48, in provincia 19. Nel 2012 sono state rispettivamente 53 e 22; nel 2011 invece 39 e 12.

Il capitolo “maltrattamenti in famiglia” segnala nel 2013, 148 denunce in provincia e 52 in città; nel 2012 sono stati rispettivamente 127 in provincia e 39 in città; nel 2011 si sono registrati 117 casi in provincia e 37 in città.

Per quanto riguarda gli atti persecutori (minaccia, violenza privata), nel 2013 ne sono stati denunciati 1003 in provincia e 318 in città; nel 2012 ,949 in provincia e 345 in città; nel 2011 ben 954 in provincia e 329 in città.

Esiste inoltre il capitolo “Ammonimenti”, speciale provvedimento preso direttamente dal questore quale autorità di Pubblica sicurezza; con l’introduzione di questa normativa infatti, gli operatori di polizia hanno acquisito uno strumento efficace per incidere sul fenomeno dello stalking, in particolare per tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa e in costante pericolo di vita, costringendola a vivere prigioniera della paura.

Ma questi dati secondo Margherita Patti, responsabile Cgil delle politiche di genere, sono lontani dalla realtà “grazie alla Questura di Catania, possiamo avere un quadro esatto delle denunce a Catania, il cui numero purtroppo non coincide affatto con i casi di violenza subita nel nostro territorio, ogni giorno, spesso nel silenzio delle case. Cosa chiede la Cgil? Che venga messo al centro della contrattazione territoriale il capitolo dedicato dai governi locali alla prevenzione della violenza. Anche questo è welfare, anche queste sono politiche sociali”.

Durante l’incontro, Nicoletta Gatto, che si occupa di contrattazioni e politiche sociali, ha sottolineato l’importanza di creare dei centri appositi per la tutela delle donne che denunciano i loro aguzzini “le amministrazioni dei vari comuni dovrebbero sfruttare la legge 328 per costruire rifugi necessari, per aprire sportelli a favore delle donne minacciate. I fondi mancano, è vero, ma esiste la concreta possibilità di preparare progetti accurati per ricevere soldi da investire su questo terreno. Ma è come se ci fossero sempre altre priorità nell’ambito dei servizi sociali; le donne vengono sempre dopo, e il numero dei femminicidi aumenta”.

La CGIL si sta impegnando in questa lotto sostenendo le donne e aiutandole, facendo loro capire che la prima mossa è la denuncia, non bisogna più subire in silenzio, durante la conferenza è stato presentato il video “#stopviolence” perché la battaglia non si fa solo con l’analisi ma soprattutto con i fatti. Le parole prima riportate di Stefania Noce servono come monito, giovane ragazza uccisa brutalmente dall’ex fidanzato, insieme al nonno che tentò invano di difenderla nel 2011 a Licodia Eubea, il 24 novembre si discuterà in tribunale la sentenza.

Il 25 novembre è stata indetta la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il segretario generale della Cgil Giacomo Rota ha sottolineato “La violenza alle donne è un atto contro l’umanità, uccidere la donna perché si ritiene “cosa” propria è un’aberrazione. Bisogna ottenere i finanziamenti per applicare leggi giuste di prevenzione. La violenza deve scomparire dai nostri linguaggi”.

Interpreti del video:

Aida Fall – Angela Battista – Josephin Munziamala – Leni Vallejo – Margherita Patti – Maria Branciforte – Marilena Stella – Marta Guzzetta – Nicoletta Gatto – Nina Sava – Pina Pallella – Nadia Benelhadj Chedly.

 Agnese Maugeri

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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