Dopo la felice esperienza al Gala Italia di New York, Terre di Bruca presenta le proprie eccellenze alla fiera internazionale del vino di Dusseldorf
L’industria del vino siciliano dimostra di essere tra le più attive in Italia, in grado di reggere l’urto della crisi economica puntando soprattutto sulla qualità.

Lo scorso febbraio la cantina Terre di Bruca è stata protagonista a New York tenendo alto il nome della Sicilia con le sue eccellenze. Due le manifestazioni che hanno celebrato la produzione enologica di casa nostra negli Usa: l’Italian Wine Week (02-04 febbraio) e il Gala Italia (20 febbraio). Aurelio Conigliaro, sommelier e Brand Ambassador di Terre di Bruca, ha vissuto in prima persona le giornate dedicate al vino italiano negli States: “Gli americani hanno potuto non solo confermare che i prodotti italiani sono i migliori al mondo, ma hanno avuto la consapevolezza che il sud, e soprattutto la Sicilia, si rivela terra di ottimi vini”.

La presenza dell’azienda con sede a Castellammare del Golfo, nel cuore del Mediterraneo, ha suscitato notevole interesse tra addetti ai lavori e non. “Una foltissima rappresentanza di giornalisti culinari, ristoratori, importatori, distributori ha potuto degustare quelle proprietà organolettiche, quei profumi che solo i vini siciliani sanno offrire. Terre di Bruca ha partecipato con i suoi bianchi Vezzo, InZieme e Chimirici, e con i rossi Coccio e Quaranta, nero d’Avola vero fiore all’occhiello dell’azienda e particolarmente apprezzato negli Usa”, racconta il sommelier Conigliaro.

La giovane casa vitivinicola continua a puntare su qualità e tradizione, esportando vini che sanno di Sicilia, eccellenze che raccolgono premi e attestati di stima in tutti i contesti internazionali. “Prossima tappa Dusseldorf, dal 15 al 17 marzo − fanno sapere dall’azienda − dove Terre di Bruca parteciperà alla ProWein, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania, paese che nel 2013 ha assorbito il 20,2% del valore totale delle esportazioni italiane del settore”.

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