ROMA − “Dal rapporto Svimez arriva un piccolissimo spiraglio quasi miracoloso, quello +0,1 del Pil del Mezzogiorno che viene stimato per il 2015, per la prima volta dopo sette anni. Si tratta veramente di ben poca cosa e ci auguriamo che il governo non canti vittoria, ma anzi capisca una volta per tutte che urge dare una sferzata al Sud. Servono investimenti, serve un piano strategico e preciso. Senza il Sud l’Italia non ripartirà mai e quello che fotografa lo Svimez è ancora un Mezzogiorno che arranca pesantemente. Allora, bene le riforme, ma che siano riforme per tutti, riforme che possano trainare Milano come Palermo”. Così, in una nota congiunta, i senatori siciliani di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, dopo la presentazione del Rapporto Svimez 2015.

“Torniamo a ricordare per l’ennesima volta al governo Renzi – aggiungono – che il nostro Piano per il Sud può essere un ottimo punto di partenza per sedersi intorno a un tavolo e portare il Mezzogiorno a un Pil positivo di ben altre carature. E allora avanti con un piano infrastrutturale che passi per il Ponte di Messina, con misure per agevolare l’occupazione femminile e dei giovani e con una fiscalità di vantaggio e compensativa. In questi giorni discuteremo in Senato la Legge di Stabilità, forse è proprio questa l’occasione per pensare al Sud in modo serio. Cosa aspetta questo Esecutivo? Di arrivare a un punto di non ritorno in cui nessuna politica di rilancio sarà più sufficiente?”.

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