“Sugnu o non Sugnu”, e se Shakespeare fosse siciliano?

di Elisa Guccione

Ph Gianluigi Primaverile

CATANIA – L’origine di Shakespeare non si conosce con certezza, potrebbe essere nato ovunque e potrebbe anche chiamarsi diversamente ed essere il messinese Michelangelo Florio, che dalla Sicilia spagnola del 500 è costretto ad attraversare l’Italia e rifugiarsi in Inghilterra per scappare dall’inquisizione. Da quest’originale intreccio nel 400° anniversario della morte Francesca Vitale, nell’ambito della rassegna Palco Off, decide di scrivere ed interpretare insieme a Francesco Foti “Sugnu o non Sugnu – una notte insonne a casa Shakespeare” diretto da Nicola Alberto Orofino.12841348_10206331139090613_6972065354130674520_o

Testo gradevole, ricercato e non pesante che debutta in prima nazionale al Teatro del Canovaccio e racconta la quotidianità di William e Anne coppia navigata e consolidata che ritiratisi nella loro casa di Stratford ogni notte ripercorrono la loro vita inevitabilmente intrecciata con le importanti e numerose storie create dal drammaturgo. L’inglese Anne Hathaway ama quest’uomo che spesso rimprovera, perché ha consegnato ad altri attraverso la scrittura i segreti e le sensazioni anche più intime di coppia, ma allo stesso tempo sprona e incoraggia, dopo tre anni di assoluto riposo, a riprendere la penna e dare vita alla sua fantasia e non dedicarsi esclusivamente all’amministrazione dei propri possedimenti senza abbandonarsi all’improbabile coltivazione di una pianta di zagara o ficodindia.12829107_10206331145890783_2222230811293375651_o

Affiatati e diretti Francesco Foti e Francesca Vitale nel mantenere il ritmo incalzante dello spettacolo, i quali con bravura riescono a coinvolgere il pubblico in sala realizzando una raffinata messa in scena che permette di ripercorrere gran parte della letteratura shakespeariana in modo innovativo e giocoso.

Intelligente la scelta dell’autrice di inserire dall’inizio alla fine le incursioni sulla scena di Francesco Bernava, che durante il dialogo dei due protagonisti, come se fosse un semplice ed appassionato spettatore, aiuta il pubblico a riconoscere la frase tratta da Amleto, Cleopatra, Romeo e Giulietta o Macbeth. Un’idea sicuramente utile per  dare a tutti, non solo a chi conosce l’autore, la possibilità di gustare in maniera semplice l’intera ed incalzante rappresentazione.

Elisa Guccione

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A proposito dell'autore

Elisa Guccione

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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