ETNA – La scelta di rilasciare in natura questi esemplari di fauna selvatica, dettata dal suo vissuto sull’Etna, spesso trascorso sorvolando il blu sconfinato sopra il grande Mongibello, per seguire le tante attività eruttive, grazie alla fattiva sinergia con il nucleo elicotteri di Maristaeli a Catania.
Il Comitato Parchi Sicilia d’intesa con il Centro Recupero Fauna Selvatica di Valcorrente della Provincia Regionale di Catania ha inteso rendere omaggio all’illustre vulcanologo catanese, organizzando una cerimonia commemorativa nella suggestiva area naturalistica attigua al Rifugio di Monte Grosso nel Parco dell’Etna, con il coordinamento della Ripartizione Faunistica Venatoria di Catania e la collaborazione dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali ufficio provinciale di Catania.
rapaciDiverse rappresentanze hanno presenziato sull’Etna alla commemorazione in ricordo di Romolo Romano, dal naturalista Luigi Lino che ha partecipato insieme alla responsabile Grazia Muscianisi ed il veterinario Giuseppe Croci del CRFS di Valcorrente, Orazio Nicoloso della Turistica Mongibello, il giornalista Alfio Di Marco, i vulcanologi: Salvo Caffo Parco dell’Etna e Boris Behncke dell’INGV Catania,il capitano di corvetta Nicola Caserini  Nucleo Elicotteri Maristaeli Catania, per il Soccorso Alpino della G.d.F.  Nicolosi: maresciallo capo Domenico Granata-brigadiere Massimo Ceraldi-brigadiere Domenico Borrello insieme al figlio Emanuele e l’appuntato scelto Angelo Previtera, la dott.ssa Valentina Tamburino per l’Ispettorato Ripartimentale Foreste Catania, assistente capo Salvatore Campanella Distaccamento Forestale Nicolosi, dott. Luca Mangano per Ufficio Ambiente Provincia Regionale di Catania, il dott. Maurizio Pennisi per la RFV di Catania, l’ispettrice Daniela Scuderi e l’ispettore Francesco Cantone della Polizia Provinciale Catania e Carmelo Nicoloso per il Comitato Parchi. Alcuni dei presenti hanno portato una loro testimonianza, ricordando  il rapporto attivo sul campo con il vulcanologo Romolo Romano, in particolare Luigi Lino che insieme alla consorte Nuccia Di Franco hanno collaborato attivamente in diversi progetti ambientali, con il coinvolgimento del prof. Franco Tassi del Comitato Parchi e storico direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo; il giornalista Alfio Di Marco ha ricordato le doti umane e la semplicità che caratterizzavano lo studioso e ricercatore Romolo Romano nei diversi ambiti, i colleghi Caffo e Behncke hanno evidenziato l’importante ruolo assunto dal vulcanologo Romano nell’unire teorie antiche e moderne, utilizzando come base la collaborazione diretta con il grande Rittmann; il capitano di corvetta Caserini rammentando i ricordi prevalentemente amichevoli, trascorsi insieme ai rispettivi familiari nella tenuta di campagna di Romolo Romano, non ha dimenticato alcuni dei sorvoli sull’Etna. Il prof. Tassi ha trasmesso un messaggio di compiacimento per l’iniziativa commemorativa, il prof. Franz Zipper del Soccorso Alpino Etneo rammaricandosi per i sopravvenuti impegni s’è dispiaciuto  a non poter  presenziare.
Gli esemplari di fauna selvatica liberati sono stati tre  rapaci diurni: una Poiana, un  Gheppio e un Falco smeriglio (rarissimo nei nostri ambienti naturali), quindi un  rapace notturno: Barbagianni.

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