Il primo atto di intelligenza politica del nuovo governo greco guidato da Alexis Tsipras è stato non aver giurato sulla Bibbia e aver in questo modo dato un segnale di coerenza simbolica e di autonomia dalla potentissima Chiesa ortodossa. Il secondo atto è rappresentato dall’immediata alleanza con i Greci Indipendenti di Anel, vale a dire «con un partitino anti-Memorandum e anti-troika, ma pur sempre di destra, conservatore sui temi dei diritti civili e chiuso su quelli dell’immigrazione» (Tsipras, l’azzardo di un programma radicale, di Angelo Mastrandrea, il manifesto, 27.1.2015).

Un gesto dettato da necessità ma che certifica anche – insieme a innumerevoli altri eventi – l’inevitabile declino della diade nata nell’Assemblea Nazionale Costituente francese del 1789: la contrapposizione destra/sinistra. Un declino che può – certo – assumere i tratti della complicità nel malaffare, come nell’Italia governata dal Partito Democraticoforzuto di Renzi e Berlusconi, ma che può anche diventare, come sta accadendo in Grecia, la testimonianza che rispetto al XIX e al XX secolo gli scenari sono inevitabilmente cambiati, che parole come Destra e Sinistra significano ormai ben poco e che la contrapposizione reale è tra i popoli e la finanza internazionale dei Lehman Brothers; tra i lavoratori e le multinazionali che vorrebbero farli tornare alla condizione servile degli inizi della Rivoluzione Industriale, anche tramite l’immissione massiccia di migranti disposti ad accettare qualunque salario di miseria pur di andar via dai loro territori d’origine; tra i cittadini che si informano, cercano di capire, di dire no all’ideologia ultraliberista e chi invece la sostiene fanaticamente: vale a dire i grandi partiti sempre più corrotti, l’informazione mainstream, il dominio totalizzante della Société du Spectacle.

Quanto sta accadendo in Grecia rappresenta anche un segnale importante che non tutto è perduto rispetto al dominio delle multinazionali, dei distruttori dell’ambiente, delle agenzie di rating, delle troike non elette da nessuno ma che controllano i governi. Temo che ΣΥΡΙΖΑ e Alexis Tsipras subiranno l’attacco concentrico e radicale della Commissione Europea, della Banca Centrale e del Fondo Monetario Internazionale, con i loro servi/complici nei governi europei. E questo sarà la certificazione che l’Unione Europea semplicemente non esiste, che chi ama l’Europa – io sono tra questi – deve riferirsi ad altre concezioni della vita collettiva rispetto a quelle imposte come naturali e inevitabili dalle banche dell’UE, deve riferirsi ad altri programmi politico-economici. Programmi che Tsipras ha annunciato e che così il manifesto riassume: blocco delle aste delle prime case pignorate; salario minimo di 700 euro al mese; vincoli ai licenziamenti («In buona sostanza, il contrario del Jobs Act di Renzi e Giuliano Poletti»); ripristino del minimo non tassabile; trasporti gratis per alcune categorie; assicurare l’assistenza sanitaria a tutti; intervenire sulle insolvenze economiche dei privati cittadini; ricostituire una tv pubblica rispetto al dominio di quelle private.

Non so se e fino a che punto il nuovo governo greco riuscirà a realizzare tale programma. Ma è ciò che auguro a ΣΥΡΙΖΑ e all’Europa.

A proposito dell'autore

Sono professore associato di Filosofia teoretica nel «Dipartimento di Scienze Umanistiche» dell'Università di Catania. In questo Dipartimento insegno Filosofia della mente e Sociologia della cultura. Sono collaboratore, redattore e membro del Comitato scientifico di numerose riviste. Ho pubblicato i volumi: L'antropologia di Nietzsche (Morano, 1995), Contro il Sessantotto (Guida, 1998; Nuova edizione rivista e accresciuta con il titolo Contro il Sessantotto. Saggio di antropologia, Villaggio Maori Edizioni, 2012), Antropologia e Filosofia (Guida, 2000), Cyborgsofia. Introduzione alla filosofia del computer (Il Pozzo di Giacobbe, 2004), Nomadismo e benedizione. Ciò che bisogna sapere prima di leggere Nietzsche (Di Girolamo Editore, 2006), Dispositivi semantici. Introduzione fenomenologica alla filosofia della mente (Villaggio Maori Edizioni, 2008), La mente temporale. Corpo Mondo Artificio (Carocci, 2009), Temporalità e Differenza (Olschki, 2013). Ho pubblicato due raccolte poetiche: Inni alla luce (Petite Plaisance, 2006), Un barlume di fasto (ScritturImmagine, 2013).

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