PALERMO − Grande agitazione investe la sanità in seguito alla decurtazione del fondo aziendale, per via dei tagli regionali, cui potrebbe conseguire la perdita del posto o la mobilità per parte del personale ASP.

I sindaci di Piazza Armerina, Filippo Miroddi e, di Leonforte, Francesco Sinatra, hanno chiesto un urgente incontro con l’Assessore regionale alla sanità, Baldo Gucciardi, ma da più di un mese hanno atteso tale confronto senza ricevere risposta alcuna. Ciò li ha indotti ad impugnare la situazione in mano recandosi personalmente a Palermo, ove sono stati ricevuti nella mattinata odierna.

“Vogliamo concretezza, non false speranze, così come è accaduto nel caso dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela, dichiara Filippo Miroddi, occorre salvaguardare la sanità, tagliare sugli sperperi ma non sulla salute umana”.

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Filippo Miroddi

Il primo cittadino sottolinea a tal fine, l’inaccettabile stato di emergenza nel quale versa la sanità Regionale: “Possiamo discutere su tutto, ma non sulla sanità, la cui situazione è assolutamente insostenibile”, continua Miroddi. “Chiediamo la messa in sicurezza degli Ospedali e la salvaguardia della salute dei cittadini; l’obbiettivo principale non è quello di mantenere sterili posti di lavoro a tutti i costi o, evitare trasferimenti di personale, ma quello di assicurare ai cittadini il diritto alla salute, potendo essere curati tempestivamente ed efficacemente”.

I sindaci di Piazza Armerina e Leonforte, insieme a quelli di Nissoria, Agira e Barrafranca, hanno inoltre protocollato all’Assessorato regionale un documento di sfiducia del DG Asp 4 di Enna.

“L’assessore Gucciardi, dopo una prima costatazione del documento, è saltato sulla sedia, non potendo che condividere le ragioni che hanno condotto noi sindaci fin quì a Palermo”, afferma Miroddi; “l’Assessore ha richiesto 48 ore di tempo per poter procedere alle dovute valutazioni, convocando urgentemente per venerdì 9 Ottobre alle ore 11, un incontro con i rappresentanti istituzionali delle Città firmatarie”.

“Siamo disposti ad ogni forma di protesta civile pur di ottenere risposte scritte e impegni concreti, riponendo’tende’ e ‘catene’, ma solo temporaneamente”, conclude il sindaco di Piazza Armerina, ritenendo che questo sia solo un “piccolo passo verso una grande battaglia”.

 

Claudia Laudani

 

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