Il Catania la sua grande squadra. Amore sincero, legame fortissimo tra un simbolo del Catania che è stato e la tifoseria rossazzurra.

In un momento storico di grande scoramento e insoddisfazione attorno ai colori calcistici rossazzurri, Catania ricorda con grande affetto e probabilmente anche con un pò di tristezza per la situazione attuale, la grande scalata della stagione 2005/2006 che ha portato in massima categoria dopo solo due anni dal suo arrivo, Pulvirenti e il suo giocattolo perfetto. Emblema di quella meravigliosa annata, ma anche di quelle che vennero successivamente, giocatori come Spinesi, Mascara e Baiocco, oltre a Marino, allenatore attualmente oggetto dei meritati elogi degli addetti ai lavori per i grandi risultati ottenuti in quel di Vicenza.

Proprio Gionatha Spinesi, conosciuto alle pendici dell’Etna come il “Gabbiano” per l’esultanza dopo ogni realizzazione, compie oggi 37 anni. Un calciatore, un uomo, capace di scrivere la storia della società a suon di record e reti segnate, diventato una bandiera e vero e proprio simbolo dell’atteggiamento che ogni tifoso vorrebbe da parte dei giocatori delle proprie squadre in materia di “attaccamento alla maglia”. Decisivo con 23 reti nella corsa per la Serie A, raggiunto dopo 23 anni, altrettanto prolifico anche nella prima stagione in massima serie con 17 segnature (nessun rossazzurro nella storia ha fatto meglio di lui in Serie A in una sola stagione) non lascerà il Catania per approdare a lidi più prestigiosi. Nel 2009 si ritirerà dall’attività agonistica per motivi personali.  Catania diventerà comunque la sua città, dopo la natia Pisa. Per questo motivo il legame tra la città dell’Elefante e il suo bomber non si è sgretolato, ma anzi con gli anni è diventato sempre più forte.

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