di Franco Liotta

Taormina – Antonella Ferrara è alla guida di quella che è diventata una delle più importanti realtà culturali in Sicilia, il Taobuk Festival di Taormina, giunta alla quarta edizione.

L’intervista pre-festival è, ormai, una piacevole tradizione, pertanto ci incontriamo nella sua Taormina e iniziamo la nostra chiacchierata, come sempre informalmente, tra il vivace vociare di turisti che ammirano le bellezze della “perla dello Jonio”.

Gli occhi di Antonella sprizzano entusiasmo e, tra un tè freddo e un caffè, cominciamo a parlare di questa edizione «Quest’anno stiamo crescendo enormemente, infatti, rispetto allo scorso anno, in cui abbiamo avuto oltre venticinquemila spettatori, il festival registra un’ulteriore evoluzione e, riguardo ai nomi degli autori che saranno presenti, basta citare quelli della serata inaugurale al Teatro Antico, come Luis Sepulveda, Nicola Piovani e Piero Grasso. Nei sette giorni dell’Evento, inoltre, ben una quarantina di nomi eccellenti incontreranno i loro lettori, tra premi Strega a famosi cantautori e musicisti (inediti scrittori), diciamo che è un panorama di altissimo livello. Se poi vogliamo accennare che, qualche mese fa, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha concesso al Festival Internazionale del Libro “Taobuk” la formula di “Adesione del Presidente della Repubblica”, riservata soltanto a iniziative ritenute particolarmente meritevoli dalla Presidenza dello Stato, credo che ci sia da esserne fieri».

Certo che la presenza dello scrittore cileno (naturalizzato francese) Luis Sepùlveda, per il Festival è un bel colpo, ecco allora che Antonella mi dice «sono tanto orgogliosa perché abbiamo lavorato tanto ma siamo riusciti, il giorno d’apertura, ad averlo con noi e, in quell’occasione, gli consegneremo il primo “Taobuk Award for Literary Excellence”». Mi piace questa bella combinazione di numeri, l’istituzione di un premio dedicato alla bella letteratura e alle sue eccellenze, che per la prima volta viene dato a uno scrittore che giunge la prima volta in Sicilia il tutto nella prima giornata del Festival.images

Il telefonino squilla e la mia ospite, in un paio di battute impartisce direttive con il piglio di chi è consapevole delle proprie responsabilità «in questa edizione abbiamo voluto ringraziare Taormina e la sua Amministrazione che, da sempre ci permette di eleggere la nostra cittadina culla del Festival e lo abbiamo fatto donandole una sezione dedicata a essa stessa. Per la prima volta pertanto Taobuk produce un progetto nel progetto, infatti, il nostro Alfio Bonaccorso ha curato “Taormina Cult, dove le muse si sono fermate”, ventuno luoghi dove grandi personaggi (da David Herbert Lawrence a Oscar Wilde, da Greta Garbo a Tennesse Williams e Truman Capote, da Von Gloeden) si sono “fermati” e dove saranno collocate in maniera permanente delle istallazioni fotografiche che ritraggono questi protagonisti della cultura e della storia del loro tempo. Un percorso dell’anima reso concretamente percorso fisico, poiché le ventuno tappe potranno essere individuate anche tramite QR Code, le istallazioni fotografiche avranno pannelli in doppia lingua, inoltre, ci sarà una mostra a Palazzo Corvaja per il periodo del festival “Taormina Cult, la mostra”». di mare ferrara 2

Altra telefonata, intanto io leggo il programma, saranno presenti attori come Vincenzo Pirrotta e Galatea Ranzi, cantautori e musicisti (anche se in qualità di scrittori) come Piero Pelù e Nicola Piovani, fotografi come Ferdinando Scianna, giornalisti economici come Alan Friedman, praticamente tutte le forme di comunicazione e arte vengono evidenziate. la mia ospite sembra leggermi nei pensieri, pertanto mi dice «Quest’anno, ho esaudito un mio grande desiderio, quello di incrociare la letteratura con tutte le arti, creando un unico grande “Villaggio delle Belle Lettere” con mostre, installazioni d’arte ed eventi lungo i percorsi cittadini, per celebrare l’agorà e il senso stesso di comunità, e per questo, abbiamo creato “Taobuk family”, un servizio dedicato alle famiglie con bambini, infatti, questi potranno lasciare i propri figli, presso i giardini di babilonia, dove personale del Taobuk li intratterrà e, dove l’illustratrice Nadia Ruju insegnerà ad illustrare libri».

Scorrendo il sito del Taobuk (www.taobuk.it) mi imbatto nel termine “volontari”, ne sono alquanto curioso, Antonella sorride e risponde «i giovani sono il presente e sono il futuro, per questo abbiamo pensato che molti sarebbero stati contenti di partecipare a questa kermesse, per cui abbiamo stipulato una convenzione con le due università di Catania e Messina, ottenendo, il riconoscimento dei crediti formativi, quindi nello staff questi giovani, che faranno esperienza altamente formativa, saranno una forza vitale per noi». imagesCA98UHW6

È evidente che dietro quest’organizzazione ci sia una macchina ben oleata, non potrebbe essere diversamente, allora chiedo chi sta dietro a tutto ciò «Squadra vincente non si cambia, – sorridendo mi dice Antonella – oltre a me e Franco Di Mare storico presidente del comitato scientifico, lavorano instancabilmente Alfio Bonaccorso che si occupa della gestione e promozione degli eventi, Chiara Carmeni la responsabile alla Comunicazione, Elio e Marco Briguglio i nostri responsabili Marketing, Giampiero Caminiti che si occupa di tutte le creazioni grafiche, la giornalista Caterina Andò responsabile del nostro Ufficio Stampa, Lillo Sciliberto per le relazioni esterne e Giuliana Avila Di Stefano che ci ha dato un prezioso supporto per l’organizzazione».

Mi sorge un’ultima curiosità, e chiedo ad Antonella se ha mai avuto paura che, in questi anni, crescendo, il progetto potesse degenerare «Non ho mai permesso a nessuno di snaturarlo, una lotta continua e, spesso non semplice ma ho sempre tenuto il punto, anche le grandi collaborazioni che entrano nel mondo di taobuk hanno chiaro il rispetto del principio basilare, un festival dedicato alla bella letteratura e quindi, alle belle lettere».

Ancora una volta la caparbietà del presidente viene fuori ma adesso è arrivato il momento di tornare a lavoro, lasciando la mia ospite rinnovo l’appuntamento al prossimo anno e, ancora una volta, viva la Cultura e viva Taormina con il suo Taobuk 4° edizione.

Franco Liotta

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