di Katya Maugeri

Taormina – Il giudice più temuto dai concorrenti di Masterchef, il volto food televisivo più amato, un uomo dalla spiccata creatività, parliamo di Carlo Cracco e del suo nuovo libro, “Dire, fare, brasare” edito da Rizzoli, in cui racconta tutti i segreti e le tecniche a prova di chef! Presentato durante la kermesse letteraria, Taobuk, dai giornalisti Gigi e Clara Padovani. “Saper mangiare, ecco cosa è importante, è proprio mangiando che si comprendono molte cose, c’è una ricerca completa di odore, sapori e provenienze diverse. Noi siamo quello che mangiamo!” dichiara Cracco, inoltre sottolinea l’importanza della disciplina, “La disciplina è fondamentale per migliorare il lavoro e il metodo da eseguire, un lavoro fatto male compromette il lavoro di tutti”. carlo_Durante l’incontro ricorda il suo incontro con Gualtiero Marchesi, lo chef più conosciuto al mondo e considerato il fondatore della “nuova cucina italiana”, della sua passione per i coltelli e dell’importanza di assegnare un patentino a chi lavora dopo parecchi anni, “Occorrono dei parametri, per definire uno chef, non ci può improvvisare ristoratori o grandi cuochi”. Conclude l’incontro parlando del diritto al cibo e di quanto sia importante educare la gente a non sprecarlo, magari facendo della beneficenza. Impariamo ad accostarci al cibo con curiosità e stupore, perché cucinare, è una forma d’arte da approfondire e da cui apprendere gustose curiosità.

– Quest’anno il tema di Taobuk sono i muri, gli ultimi muri. Quelli da abbattere e  quelli che risorgono. Quali sono i muri che abbatterebbe?

 «Abbatterei il muro dell’ipocrisia, del malcontento e malcostume. I muri sarebbero da eliminare tutti, quando uno alza un muro in realtà chiude uno spazio. Bisogna aprire gli spazi andando in contro a quelli che sono i più bisognosi cercando di vedere un po’ più lontano, perché anche noi abbiamo trovato qualche muro. Dobbiamo imparare ad eliminarli».

6__– Che rapporto ha con la lettura?

«Il mio rapporto con i libri è abbastanza buono anche se non riesco a dedicare tutto il tempo che vorrei. Il libro è fondamentale, è un compagno di viaggio, qualcosa che ti stimola, che ti fa sognare».

– Anche lei ha utilizzato i libri per esprimere il suo pensiero, la sua passione…

«I cuochi da sempre hanno fatto i libri, è utile e serve».

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