Taormina gourmet, tra il mito della tradizione e l’arte dell’eccellenza

di Davide Di Bernardo, foto servizio Vincenzo Musumeci 

« Casta Diva, che inargenti
Queste sacre antiche piante,
A noi volgi il bel sembiante,
Senza nube e senza vel »
(Norma, Atto I)

Non credevamo di essere accolti da tali note, anche se non sarebbe stato affatto una cattiva introduzione, ma non credevamo nemmeno che una volta entrati al “norma” ci saremmo ritroviamo in un ambiente asettico, privo di quel calore e di quei colori che forse sarebbe meglio far vedere, sentire e gustare a tutti i turisti che, uscendo dallo scalo catanese, sono disposti e a conoscenza, vista la pochezza di indicazioni, se non sul tetto dell’aeroporto, di uno dei luoghi creati per rilanciare l’economia locale.

Eppure anche in quel mega padiglione, stile “non pervenuto Cluster Biomediterraneo” ad Expo 2015, troviamo quel qualcosa in più che le aziende siciliane stanno tentando di far conoscere al mondo al dispetto di Mafia e cassate: l’alto livello culinario siciliano.
Infatti, grazie a Taormina gourmet evento organizzato da cronachedigusto.it “Grandi vini, grandi chef, degustazioni e cooking show” anche un ambiente minimal come il “norma” inizia a profumare di Sicilia.
L’evento, giunto alla sua terza edizione, ha l’obbiettivo di far conoscere ed apprezzare i sapori siciliani, a partire dal vino, ma non mancheranno anche degustazioni a base di birra e caffè esclusivamente espresso, e da tutti quei sapori che si sposano a doppio filo con cultura e tradizione locale.

VMM_3942_web SJ“Dal 24 al 26 ottobre, la splendida cittadina che si trova in provincia di Messina si trasformerà nella capitale del gusto italiano per eccellenza.
Degustazioni di vino pregiato, cooking show con chef stellati, cene ed aperitivi d’autore e per la prima volta un corso di story telling.
Decine e decine i giornalisti italiani e stranieri che prenderanno parte all’evento che si svolgerà quest’anno presso gli hotel Villa Diodoro e San Pietro. Taormina Gourmet è un evento ideato e organizzato da Cronache di Gusto, il giornale on line diretto da Fabrizio Carrera che, da diversi anni, dà vita ad una serie di manifestazioni rivolte agli addetti ai lavori e agli appassionati di eno-gastronomia sia in Sicilia che nel resto d’Italia.
La manifestazione, non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto agli appassionati ed è un evento imperdibile che mette insieme per tre giorni, in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, vini italiani e stranieri, esperti di settore internazionali, chef prestigiosi e materie prime d’eccellenza”

I giornalisti, come comunicato, hanno un ruolo importantissimo, perché grazie alla loro esperienza, poi pubblicata, verràVMM_3938_web SJ mostrato al mondo quello che la nuova strada intrapresa dagli chef siciliani vuole far conoscere, ovvero l’altissimo livello di cui è capace la rivista-tradizione locale che, a differenza di altre splendide regioni italiane, può contare una varietà produttiva al di sopra, e di molto, della media nazionale.

Taormina gourmet vive di eccellenze estremizzando, e fa bene, la classe e l’eleganza che le portate moderne possono consentire.
“Oggi il piatto va prima mangiato con gli occhi” – diceva in una nostra recente intervista il critico culinario e giornalista Gioacchino Bonsignore, e proprio da questo diktat prende il via l’evento, con la degustazione preparata dallo chef Peppe Causarano, il cui risotto mantecato nel vino, preparato con castagne, funghi e non solo, viene accompagnato da un ottimo Cerasuolo di Vittoria Gulfi Docg  2014, servito dal direttore e sommelier della Locanda Gulfi, Davide Catania.

Il direttore di cronachedigusto.it Fabrizio Carrera, grande appassionato della Sicilia e delle eccellenze eno-gastronomiche, organizzatore dell’evento ha spiegato, durante la preparazione del risotto, di com’è importante valorizzare il proprio prodotto puntando sull’eccellenza, ove possibile, e su quei prodotti che sono conosciuti da secoli: << restituire alla Sicilia la centralità del mondo dell’enogastronomia che le appartiene storicamente, visto che già 2.700 anni fa un certo Polifemo coltivava la vite e faceva il formaggio. Si tratta non solo di un primato storico, ma anche culturale, che occorre ribadire e valorizzare perché le nostre eccellenze attuali traggano forza da un percorso millenario >>.

Un’identità che va trasmessa in ogni suo aspetto, anche e soprattutto, nei messaggi da comunicare a turisti e visitato che a loro volta dovrebbero assimilare e tramandare al di fuori dell’isola.

Davide Di Bernardo

Foto-servizio di Vincenzo Musumeci

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