Coordinamento di Roberto De Gaetano e Bruno Roberti. Eduardo De Filippo fece la sua ultima apparizione pubblica, al Teatro Antico di Taormina il 15 settembre 1984.

Proprio all’archivio storico di Taormina – lunedì 15 e martedì 16 settembre – si terrà il quarto atto de I Giorni e le Notti: L’Arte di Eduardo, un progetto di incontri, visioni, studi, ricerche e approfondimenti – a cura di Roberto De Gaetano e Bruno Roberti – a partire dall’universo artistico e umano di Eduardo, primo vero omaggio organico nel trentennale della sua scomparsa. L’appuntamento di Taormina, a cura di Dario Tomasello dell’Università di Messina, è dedicato ai linguaggi e alle scritture che attraversano e incrociano l’universo eduardiano. Dopo le tappe di Cosenza (febbraio), Roma (marzo-aprile) e Salerno (marzo e maggio), l’omaggio a Eduardo De Filippo nel trentennale della sua scomparsa, arriva a Taormina. Un anniversario nell’anniversario, nel luogo della sua ultima apparizione, nell’ambito di Taormina Arte – Teatro. Il suo ultimo discorso, dal palco del Teatro Antico, rimane impresso nella memoria e qui ricordiamo alcune frasi sul senso della sua vita dedicata al teatro: (…) Fare teatro sul serio significa sacrificare una vita(…) è stata tutta una vita di sacrifici. E di gelo! Così si fa il Teatro. Così ho fatto…

Il progetto I Giorni e le Notti: L’Arte di Eduardo si dipana nel corso del 2014 (da febbraio a ottobre) seguendo più tappe, sedi e programmi secondo una sinergia programmatica e innovativa, che inizia il suo cammino dall’Università della Calabria (Dipartimento Studi Umanistici, CAMS, Centro Arti Musica e Spettacolo) in co-organizzazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale, con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo e la collaborazione della Ripley’s Film. Caso più unico che raro di un lavoro di rete e confronti congiunti, di messa in rete tra Università del Sud (dalla Calabria, a Salerno, da Messina a Roma, fino al Suor Orsola di Napoli), e di centri culturali, come la Fondazione Salerno Contemporanea e “Universi Teatrali” dell’Università di Messina. Nel trentennale della scomparsa di Eduardo De Filippo (24 maggio 1900 – 31 ottobre1984) è importante rileggere e ripercorrere la sua arte, come una costellazione di immagine e di pensiero attraverso una ricognizione e una restituzione di ciò che rivive nella memoria visuale (in cui accanto alla sua idea e pratica di teatro, anche il cinema e la televisione hanno svolto un ruolo non secondario rispetto alla sua idea drammaturgica e attoriale complessiva) ripercorrendo e ripensando così il suo contributo artistico e culturale nell’orizzonte della modernità europea.

Nello specifico a Taormina le due giornate di studio – lunedì 15 e martedì 16 settembre – si terranno all’interno dell’archivio storico comunale e sono state organizzate in collaborazione con Taormina Arte. Tema di studio e dibattito “Eduardo, i linguaggi, le scritture” una panoramica che mette a confronto Eduardo con la tradizione articolata, nel tempo lungo della sua vita, all’insegna di una pluralità di interessi e di controversi punti d’intersezione. In questo senso qui si esplora la vocazione di Eduardo all’attraversamento di linguaggi e scritture eterogenee (anche nella misura delle diverse traiettorie artistiche: dal teatro al cinema, dalla letteratura alla televisione). Dalla produzione poetica all’amicizia con Totò, dallo scambio con la Morante alla contraddittoria maestria nei confronti di Carmelo Bene sino ad un parallelismo con Beckett, solo per fare alcuni esempi. Un focus specifico, alla presenza di artisti, sarà poi dedicato a Shakespeare. Non solo giacché l’ultimo Eduardo, nella riscrittura de La Tempesta, ha verificato la decisiva opportunità di incontro con il Bardo, ma in quanto questo incontro ha assunto un valore riepilogativo rispetto ad un’antica genealogia linguistica e culturale. Quell’ antica genealogia teatrale che, nel suo ultimo discorso pubblico il 15 settembre 1984, Eduardo De Filippo ha rievocato, in un teatro antico, proprio a Taormina.

Parteciperanno alle due giornate insieme a Dario Tomasello e Bruno Roberti: Gerardo Guccini (Università di Bologna), Daniele Vianello (Università della Calabria), Vincenza Di Vita (Università di Messina), Chiara Schepis (Università di Pisa), Katia Trifirò (Università di Messina), Alessia Cervini (Università di Messina), Teresa Megale (Università di Firenze), Fabio Rossi (Università di Messina), Gabriele Frasca (Università di Salerno) e lo scrittore e poeta Gino Trucillo in uno studio su Eduardo e Pasolini. Sono previsti anche due recital di poesie eduardiane: lunedì 15, a cura di Mario De Bonis (Associazione “Eduardo, poeta del Novecento”) e martedì 16, cura di Giovanni Boncoddo con l’attore Enzo Cambria.  Nel pomeriggio di lunedì 15, alle 18.30, verrà presentato in anteprima il volume Eduardo e Pirandello, una questione ‘familiare’ nella drammaturgia italianadi Dario Tomasello (in uscita con Carocci) che lo presenterà con i registi Roberto Andò e Francesco Saponaro, ques’ultimo in rappresentanza anche della Fondazione “De Filippo”.

 

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