Taormina, la lunga notte dei Nastri D’Argento

di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

Taormina- Sessantanovesima edizione dei Nastri D’Argento, una lunga serata all’insegna del cinema italiano, tra premi e riconoscimenti per le “star” del nostro firmamento.

Tutto ha avuto inizio con la conferenza stampa pomeridiana presso l’Hotel Atlantic Bay, un informale incontro con la stampa e gli attori candidati ai Nastri. Tra foto e chiacchiere la giornalista Laura De Colli, ha presentato il programma della serata, concedendo simpatici siparietti a tutti gli ospiti intervenuti all’incontro.

Presenti alla conferenza Claudio Amendola, Lillo, Serena Autieri ed Elio Germano vestiti da turisti, jeans, maglietta e bermuda, eccetto l’Autieri sempre impeccabile, hanno ringraziato il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che ogni anno organizzano il premio e scelgono i vincitori, poi si sono trattenuti con la stampa nella bellissima terrazza dell’albergo per qualche battuta e le foto di rito.

Un ritardo nei voli ha causato l’assenza alla conferenza di tanti ospiti attesi come Margherita Buy, Paola Cortellesi, Edoardo Leo, Luca Zingaretti, Adriano Giannini, Cristina Comencini, ma li abbiamo trovati la sera al teatro antico; altri premiati invece come Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Greg, Francesco De Gregori e Paolo Sorrentino, non hanno preso parte alla kermesse perché impegnati in nuovi progetti e set.

Il secondo incontro della giornata è stato l’istituzionale cocktail al Belmond Grand Hotel Timeo nel cuore di Taormina, su una terrazza incantevole che si affaccia sulle bellezze senza tempo della nostra terra, l’Etna e il mare. Qui è buona consuetudine che i premiati si ristorino prima dell’inizio della lunga serata dei Nastri D’Argento, tra lustrini, paillettes e frac, curati fin nel minimo dettaglio appaiono in tutto lo splendore, l’aria da “gente comune” della mattina in conferenza stampa e stata già dimenticata, gli attori avvolti dallo charme che li contraddistingue spiccano di certo tra i giornalisti e gli invitati del cocktail, illuminati dal flash dei fotografi.

Tra un bicchiere di prosecco e uno stuzzichino eccoci giunti al Teatro Antico, la serata ha inizio, presentatori d’eccezione i due giornalisti Laura De Colli e Paolo Sommaruga, pochi preamboli primi di nominare la lunga sfilza di premiati e consegnare i Nastri D’Argento.

Tre sono i film che hanno più colpito la giuria di critici, “Anime Nere” di Francesco Munzi, “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone e “Youth – La Giovinezza” del regista premio oscar Paolo Sorrentino. Le pellicole hanno rispettivamente vinto tre Nastri, Sorrentino è stato premiato come regista del miglior film, a Youth sono stati attribuiti anche i Nastri come miglior fotografia a Luca Bigazzi e miglior montaggio a Cristiano Travaglioli che ha vinto anche per Anime Nere. Di quest’ultimo film sono stati premiati inoltre il produttore Cinemaundici e la sceneggiatura.

Il racconto dei racconti ha portato a casa il premio come miglior scenografia, sonoro in presa diretta e costumi.

Nastri speciali sono stati attribuiti a Luca Zingaretti nelle vesti di produttore del suo ultimo film “Perez”, ad Adriano Giannini e a Nicola Piovani per la colonna sonora di “Hungry hearts”

Il Nastro dell’Anno per il miglior film è stato aggiudicato a “Il giovane favoloso” di Mario Martone che racconta la vita e la storia del grande Giacomo Leopardi. In quest’opera l’illustre letterato esce da quella visione stereotipata dei sussidiari ed entra nella contemporaneità, un autore trasversale che con le sue opere parla agli uomini di ieri e di oggi. A ritirare il premio l’attore protagonista del film Elio Germano, una straordinaria interpretazione che ha dato una nuova linfa alla figura di Leopardi. Nel declamare i suoi versi Germano li ha ricontestualizzati rendendoli carichi sia dei dilemmi esistenziali che ancora oggi affliggono l’uomo, sia della malinconia “che ci lima e ci divora”. Durante la consegna del premio Elio Germano ha espresso il desiderio che questo film porti una nuova rinascita per la straordinaria figura dello scrittore di Recanati, sollecitando anche che le case editrici italiane a ristampare le sue opere, infatti, ha raccontato l’attore, che per studiare a fondo l’autore ha dovuto ritirare delle copie da alcune librerie inglesi perché questi volumi sono oggi introvabili nel nostro paese.

A Elio Germano è stato attribuito in oltre il premio Personaggio dell’anno.

Il Nastro alla migliore commedia è stato vinto dal film di Edordo Leo “Noi e la Giulia”, il regista-attore continua, nelle sue pellicole, a parlare del nostro mondo fatto di precari e disillusi, una classica commedia all’italiana con un cast di bravi attori; e proprio a uno di loro è stato consegnato il premio come miglior attore non protagonista, Claudio Amendola.

L’artista romano al suo primo nastro si è rivelato molto emozionato commentando scherzosamente “Sono contento di prendere questo premio lo metterò vicino ai quattro di Francesca, ormai non ci speravo più pensavo che magari tra dieci anni me lo consegnavate come tributo per la mia carriera”.

Protagoniste assolute della serata e dei nastri le donne: migliore attrice non protagonista Micaela Ramazzotti per il film “Il nome del figlio”, miglior attrice protagonista la pluripremiata Margherita Buy per il film di Nanni Moretti “Mia madre”, record woman dei nastri con otto premi ricevuti. Nastro speciale alla regia a Cristina Comencini e proprio grazie al suo ultimo lavoro “Latin Lover” è stata ricordata la straordinaria Virna Lisi.

Premio Cusmano per la commedia è stato vinto dalla bella Serena Autieri che ha ringraziato Alessandro Siani e il pubblico per il successo del suo personaggio nel film “Si accettano miracoli”.

Come ogni anno la famiglia Manfredi ha omaggiato del premio dedicato a Nino due bravi artisti, Lillo e Greg nel ritirare il premio Lillo ha affermato “l’osmosi con Manfredi l’ho vissuta da bambino con Pane e Cioccolata e Caffè Espresso, grazie a lui ho capito che si poteva essere comici con semplicità e umiltà”.

Il premio Nino Manfredi per la prima volta è stato assegnato anche all’istrionica bravura di Paola Cortellesi artista poliedrica; Paola emozionata nel ricevere questo speciale nastro lo ha dedicato alla sua piccola donna la figlia Laura, sperando che la sua vincita sia da apri pista per molte altre colleghe.

Durante la lunga serata non è mancata la musica con il giovane gruppo degli Spritz For Five direttamente dall’ultima edizione di X Factor con il loro originale sound a cappella.

Un momento romantico è stato regalato al pubblico con la soave interpretazione di Lello Analfino e del suo dolce brano “Cocci D’Amuri” colonna sonora del film “Andiamo a quel paese” di Ficarra e Picone. Analfino accompagnato dall’orchestra di plettri di Taormina e dal musicista Pierpaolo Latina al pianoforte, ha creato una suggestiva atmosfera che rievocava profumi, luoghi, emozioni di un’epoca lontana, grazie al dialetto del testo si racconta il piacere che l’uomo prova nel cantare alla sua donna; una serenata che omaggia il sentimento puro e universale dell’amore.

Gli ultimi nastri assegnati sono stati agli assenti Alessandro Gassman come attore protagonista per i film “il nome del figlio” e “i nostri ragazzi”, e Francesco De Gregori per la colonna sonora del film “Sei mai stata sulla luna?” di Paolo Genovesi.

Nastro alla carriera al fotografo Douglas Kirkland che ha immortalato le bellezze delle più grandi star di Hollywood da Marilyn Monroe a James Dean.

Una serata ricca dove l’argento dei nastri e delle stelle ha tinteggiato lo sconfinato blu della notte e del mare.

Potrete vedere il tutto questa sera in seconda serata su RaiUno !

Agnese Maugeri

Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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