Taormina Opera Stars, Sabrina Messina: “I sogni si avverano basta crederci”

di Elisa Guccione

CATANIA – “Non è facile dare vita ai propri sogni, ma ce l’ho fatta”. Ripete più volte e con grande passione la giovane e talentuosa Sabrina Messina, mezzosoprano dal futuro di belle e grandi speranze, durante il nostro incontro poco prima del debutto al Teatro Greco di Taormina in occasione del “Taormina Opera Stars. Felice e radiosa per i traguardi raggiunti impariamo a conoscerla un po’ meglio. “Non avrei voluto fare altro che la cantante lirica”

11759044_10204877934571276_1607191410_n (1)-Dal 15 al 20 agosto sarà tra i protagonisti del Festival lirico ideato e diretto da Enrico Stinchelli. Ci racconta com’è nata la vostra collaborazione?

“Ho conosciuto Enrico Stinchelli nel 2011, quando mi trovavo a Roma per seguire diversi corsi di alto perfezionamento per cantanti lirici. Sono felice di aver avuto l’occasione di migliorare la mia tecnica vocale, scenica e interpretativa anche con lui, prendendo parte a tanti masters presso l’Accademia Romana dell’Opera. Stinchelli è una persona umile e molto alla mano, nonostante la sua chiara fama. Un uomo cordiale e dal tono pacato, ma grintoso, solare e un vulcano pieno di idee. Per noi giovani cantanti lirici è fondamentale avere qualcuno che crede nelle nostre capacità e potenzialità. Quasi tutti danno spazio solamente ai grandi nomi affermati, non curandosi di tanti giovani talenti preparati e desiderosi di mettersi in gioco. Pochi registi lo fanno. Grazie alla direzione del Taormina Opera Stars e all’Associazione Aldebaran, promotrice del Festival, calcherò il magico ed emozionante palco del Teatro Antico di Taormina. È un sogno che si avvera”.

-Quali saranno gli spettacoli in cui si esibirà?

“Mi esibirò durante il galà “Italia Incanta” del diciassette agosto, insieme ad altri miei colleghi, in arie famose e memorabili del repertorio operistico italiano e napoletano, mentre il diciotto interpreterò il frizzante e seducente ruolo di Flora in Traviata”.11751142_10204877934691279_605868200_n (1)

-Giovane ma con un bagaglio culturale già importante. Come ha deciso di scegliere questa strada?

“La passione per la lirica è nata e cresciuta con me. Vivendo in una famiglia che adorava l’opera e che mi portava, sin da piccola, a teatro abituandomi da sempre al bel canto e alla musica classica credo sia stata naturale questa mia scelta di vita.  A tre anni ripetevo che da grande avrei voluto fare la cantante d’opera. Non ho mai avuto dubbi e ci sono riuscita. La determinazione, il coraggio e la grinta, unite alla testardaggine sono allo stesso tempo i miei più grandi pregi e difetti.  Ho investito i miei anni più belli e spensierati studiando sempre e costantemente. Mi sono avvicinata alla lirica in particolar modo, passando prima per la musica leggera, all’età di quattordici anni studiando privatamente per poi entrare al Conservatorio a sedici. Dopo la Laurea con il massimo dei voti non ho mai smesso di perfezionarmi. Occorre sempre migliorarsi. La mia formazione e il mio perfezionamento continueranno all’infinito”.

-Una vita di studio e sacrifici. Ha rinunciato alla sua adolescenza?

“Non posso parlare di rinunce, ho trascorso ogni anno della mia vita a studiare, ma non mi è mai pesato. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e per non gravare sul bilancio familiare ho cercato ho sempre lavorato per finanziare gli studi e i master più importanti. Certamente  ho messo da parte spesso amici e svaghi di ogni genere, ma quello che mi ha dato e continua a darmi la musica vale molto di più del resto”.10259589_10201989982334275_801711276_n

-C’è un modello a cui s’ispira?

“Ascolto sempre i grandi del passato. Voci come quelle della Callas, DiStefano, Licitra, Pavarotti, Krauss, Del Monaco … forse non esisteranno mai  più. Ho studiato con i grandi nomi della lirica, come per esempio il soprano Mirella Freni, carpendo da lei tutti i “segreti” tecnici e scenici; è stato un onore indescrivibile aver avuto tra i miei maestri una icona mondiale della lirica come lei. Porterò nel cuore sempre questa esperienza”.

-Cosa si aspetta da quest’importante occasione di Taormina?

 “Non mi aspetto nulla in particolare, ma darò e farò il massimo”.

-Prossimi Impegni?

“Diversi concerti, come quello della Madonna di Ognina, e Opere nella mia Sicilia e in Italia. Tante collaborazioni con  Telethon ed altri Enti di ricerca e beneficenza. Ed ancora tanto altro, ma  per scaramanzia non aggiungo altro”.

Elisa Guccione

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