Katya Maugeri

Una città senza libreria è un luogo senza cuore [Gabrielle Zevin]

TAORMINA – Scaffali di libri che raccontano la storia della letteratura, pagine che diventano scudo contro la disinformazione e il mondo virtuale: nemici dell’immaginazione, dell’odore della carta, del meraviglioso contatto umano che si instaura con un libraio, di colui che non vende libri, ma li ama, li conosce, e li affida al lettore.

Una piccola libreria, uno scrigno prezioso che custodisce l’amore per la cultura e il desiderio di alimentare il proprio sapere. Si tratta della libreria Mondadori di Taormina, luogo intriso di arte, fondata da Antonella Ferrara (presidente della prestigiosa rassegna culturale, “Taobuk”, Festival internazionale del libro, tra i più importanti d’Italia e del Mediterraneo, e Santinella Bucolo, punto di riferimento per abitanti del luogo e numerosi turisti che passeggiando per quei vicoli magici hanno ritrovato tra quelle pagine un angolo di pace e di storia. Questa oasi di cultura, però, rischia di chiudere, la libreria, infatti, ha un contratto di locazione che non verrà rinnovato dal proprietario, chiudere l’unica libreria del luogo è un’azione riprovevole!
Ed ecco che nasce l’idea della petizione su Change.org, piattaforma online dedicata alla raccolta di firme, con la speranza di salvare questo luogo di cultura.
“Truman Capote, Roger Peyrefitte, Andrè Gide, Goethe, Tennessee Williams, e tutti gli altri, quello stesso luogo l’hanno amato, fino a farsene ambasciatori e renderlo eterno”, ha scritto infatti nella petizione.

In pochissime ore sono già raccolte centinaia di firme. “Quando una libreria rischia di chiudere – come ha scritto Aldo Cazzullo, in prima pagina sul Corriere di pochi giorni fa – è sempre una perdita per tutti”. E la chiusura è dietro l’angolo. “Ci serve l’aiuto di tutti voi per far sì che questo non accada, firmando questa petizione ci aiuterete a sollecitare gli Enti Pubblici e i privati a trovare una soluzione ed evitare che una libreria che da decenni è un punto di riferimento per il territorio, chiuda per sempre battenti. Diamo un segnale diverso. Insieme possiamo farlo”, è il grido di chi non rinuncia, di chi vuole ancora sperare.
La cultura è un diritto ed è nostro dovere tutelarla.

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A proposito dell'autore

Katya Maugeri

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

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