E’ tipico dell’uomo, guardarsi indietro con nostalgia e rimpianto.

Per Taormina, perla della Sicilia e luogo conosciuto per le sue enormi e differenti bellezze, non è così.

Pur essendo stata palcoscenico di vita culturale con personaggi illustri come Goethe, Gustav Klimt, Sigmund Freud, D’Annunzio e Oscar Wilde (di quest’ultimo in un piccolo e rinomato hotel sul corso principale, esiste ancora oggi la camera dove lui soggiornò) e meta di aristocrazia e di protagonisti de “la dolce vita”, come la principesse Soraya o le attrici Greta Garbo, Romy Scheneider e Liz Taylor, oggi, come ieri, è fulcro di novità ed esempio di turismo global – local.

Il mio viaggio incomincia a Catania, dove sono salita su uno dei tanti treni presi d’assalto dai turisti o da famiglie, coppie e single, indigeni o stranieri, che desiderano passare qualche ora diversa in un luogo facilmente raggiungibile e ricco di opportunità da vivere.

Sono scesa nella splendida antica stazione di Giardini Naxos, ai piedi di Taormina, e già il viaggio mi aveva allietato, con alla mia destra il mare calmo e azzurro, che solo in gennaio si può trovare in Sicilia, e alla mia sinistra il monte Etna, innevato e in cui s’intravedevano ai suoi piedi i vigneti che stanno rendendo famosa l’Isola anche per la sua produzione di Bacco.

La grande folla che scende con me, mi conferma che Taormina è quel luogo dove è possibile passare una vacanza, breve o lunga, in qualsiasi periodo dell’anno.

Lì, appena usciti dalla stazione, ci sono dei taxi autorizzati che possono portarti in città, a poco prezzo, anche dividendo la spesa con gli altri fruitori.

tao6Se invece vuoi prendere il bus, piccolo, a misura d’uomo e pulito, passa con la frequenza di 5 – 10 minuti al massimo. Puoi portare su con te, sia un bagaglio non ingombrante, sia il tuo piccolo animale, e dall’altezza del bus puoi ammirare l’Isola Bella, il porto di Naxos ai tuoi piedi ed il castello di Sant’Alessio in lontananza, il tutto a solo un euro di costo.

E’ paradossale, ma non sembra inverno.

Appena varco Porta Messina, comprendo di essere arrivata in un luogo che mi darà emozioni indimenticabili.

I negozi sono aperti e ogni 300 metri vi è un piccolo schermo led che trasmette gli eventi pubblici e privati, le informazioni cittadine e i numeri utili per il visitatore, il tutto con un meccanismo circolare in lingua inglese, russa, araba, giapponese, cinese e ovviamente italiana.

Nel piccolo giardinetto davanti il Palazzo dei Congressi, vi è un patio in cui nelle diverse ore si esibiscono gruppi musicali di vario genere, principalmente giovani artisti che desiderano farsi conoscere o semplicemente allietare il pubblico seduto nei vicini bar o che si sta recando al Teatro Greco, sede estiva del famoso ed invidiato Festival del Cinema.

Chi vuole può lasciare un’offerta, ma non sono lì per quello, il Comune infatti li inserisce a costo zero in una sezione del proprio sito internet, dove è possibile avere tutte le informazioni su di loro. Pare che un violinista adesso suoni alla Scala e che un cantante sia stato inserito fra le voci che accompagneranno la star Madonna – presenza quasi fissa a Taormina – nel prossimo tour.

Chi non conosce Taormina, pensa che sia solo mare, quanto di più sbagliato!

E’ un luogo dove puoi fare anche mare, ma soprattutto vivere un inverno meraviglioso, senza la confusione estiva data dalla massa e dai tanti eventi che aumentano da maggio in poi.

In inverno Taormina ha un quid in più, quello della qualità.

Non fraintendetemi, anche nei mesi caldi è meravigliosa e accogliente, ma un turismo limitato, come quello che purtroppo nei mesi invernali è accessibile solo a chi non è tanto impegnato o desidera staccare la spina dal tran tran quotidiano, garantisce di essere maggiormente coccolati.

Ogni sera al Palazzo dei Congressi, che è stato ristrutturato da poco, vengono riprodotti in maniera gratuita i film della passata stagione, film e documentari sul territorio, oppure si organizzano esibizioni teatrali e musicali di vario genere.

Ho notato, che sono molti i turisti stranieri e del nord Italia che hanno aderito all’iniziativa a “Taormina d’inverno”, grazie alla quale hanno dei pernottamenti a prezzi accessibili a scelta in varie tipologie di hotel, che oggi come un tempo, sono aperti tutto l’anno.

Ciò che colpisce di questo territorio, da cui si può raggiungere altre mete con estrema comodità ed eccellenti servizi pubblici o privati, è la sinergia fra tutti gli operatori: albergatori, ristoratori, commercianti, pubblica amministrazione, organizzatori di eventi. Hanno creato insieme, il progetto “Io credo in Taormina”, dove ognuno con il suo ruolo fornisce idee, servizi e partnership. Il tutto è coadiuvato da una card, che non solo da una scontisca, ma consente di visitare tutti quei luoghi monumentali e culturali un tempo chiusi al pubblico, come l’Odeon romano dietro la Chiesa di S. Caterina, la Badiazza, cioè la Badia Vecchia in cui ha sede il museo archeologico, Casa Floresta e la sua meravigliosa architettura, le molteplici mostre della Fondazione Mazzullo all’interno del Palazzo dei Duchi di S. Stefano, o la Chiesa di San Pancrazio, patrono di Taormina e primo Vescovo di Sicilia. Questa chiesa è tanto amata dai taorminesi, non solo da chi ha fede, ma anche da chi ama la storia, e in se raccoglie le culture che sono passate dalla meravigliosa cittadina: sorge infatti sulle rovine del tempio greco esastilo dedicato a Giove Serapide, e ancor oggi è possibile vedere reperti greci, e inoltre al suo interno sono presenti statue con significati e simbolismi del periodo arabo e saraceno. La chiesa come la conosciamo oggi è di architettura barocca preceduta da un ampio cortile. Altro luogo inimmaginabile e visitabile grazie alla card è Casa Cuseni, hotel ma anche Monumento Nazionale Italiano, censito dal Victoria ed Albert Museum di Londra, il più grande museo al mondo di arte e design. Casa Cuseni grazie a Robert Kitson e a sua nipote Daphne Phelps, è stata cenacolo internazionale di artisti le cui opere sono testimonianze del Grand Tour inglese che ha vissuto Taormina e che insieme al giardino storico e alle sue rarissime piante sono in attesa di essere visitate. E la card favorisce tutto questo e molto altro ancora!

A proteggere Taormina c’è la Croce Bianca, che è visibile anche dal mare. Lì vicino la Croce Bianca, c’è una chiesetta chiamata Madonna della Rocca, perché costruita sulla viva roccia, intorno al 1640 e in cui poco distante si intravedono i resti medievali del Castello Saraceno, cioè i ruderi di Castelmola paesino a pochi km della magnifica Taormina.

Il Santuario di S. Maria della Rocca è scelta da molti sposi, o da chi la domenica decide di andare ad ascoltare la messa in un luogo vicino, che però sembra da eremiti, tanto è il silenzio inumano e la bellezza del panorama circostante. Il piccolo monastero, accanto alla chiesa e costruito a strapiombo dai Basiliani, è stato trasformato in pensione, e qui, in molti oltre a fare turismo, lo scelgono come luogo per lavorare indisturbati e riflettere.

Rimanendo in tema religioso, la Parrocchia di S. Nicolò di Bari, duomo della cittadina e posto davanti la magnifica fontana, ha ristrutturato il vecchio cinema. Grazie a ciò i ragazzi del luogo possono riunirsi, o a richiesta c’è chi lo affitta per eventi di vario tipo. Lì dentro, sembra di entrare in Nuovo Cinema Paradiso, infatti sono presenti le antiche macchine da ripresa, e per chi ama l’arte sacra, nel balcone che sovrasta la platea è possibile ammirare vetrine con icone, ornamenti e crocifissi antichi ed indossati dai parroci che si sono susseguiti negli anni.

Scopro che Taormina ha una villa comunale ricca di specie botaniche e dove spesso avvengono vari eventi, ma è anche apprezzata dagli ex marinai e militari in genere, infatti il suo viale d’ingresso è pieno di ulivi dedicati ognuno ad un caduto di guerra e alla sua fine ha una riproduzione di un SLC, creata dall’arsenale di Taranto nel 1991.

Non manca l’enogastronomia per tutti i palati e per tutte le tasche, e leggo in una brochure che i vari chef stellati insieme alle nuove leve e ai produttori della zona, una volta al mese organizzano un evento all’interno di hotel, in piazza o nei giardini pubblici, per il gusto di stare insieme e donarsi al visitatore.

Qui si è compreso che fare turismo, vuol dire far vivere emozione, memoria del passato e voglia di ritornare in quel luogo in cui si sono vissuti momenti diversi e magici.

E’ una gioia per me girare per i piccoli vicoli dove sono esposte opere di artisti e di artigianato, e in cui è possibile chiacchierare con persone del luogo che ti raccontano con entusiasmo e disponibilità, le novità o ti invitano a visitare luoghi privati spesso sconosciuti ai più.

Penso, fra me e me, che questa cittadina, ha finalmente abbandonato il rimpianto di un tempo andato rendendosi conto, che con i ritornelli nostalgici, sarebbe rimasta cementata in un tempo antico ed impossibile da rivivere.

Oggi Taormina, ha dimostrato di saper adattarsi al nuovo tempo, andando avanti e costruendo con piccole cose fattibili, un turismo aperto a tutti ed esperenziale.

Ahh! Una frenata! Apro gli occhi e sono in treno.

“Stazione di Taormina – Giardini” urla una voce dall’altoparlante.

Mi affretto a scendere, sono sola, nessuno intorno a me.

Esco fuori correndo, alla ricerca di un bus. Leggo che il prossimo passa fra 45 minuti.

Ho il tempo di pensare al sogno appena fatto.

Giuliana Avila Di Stefano

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