Daniele Lo Porto

TARANTO – CATANIA 0-0

TARANTO (3-4-1-2) 1 Maurantonio; 2 De Giorgi, 4 Nigro, 3 Pambianchi; 17 Balzano, 28 Bobb, 26 Lo Sicco (dal 61′ Paolucci), 21 Garcia; 10 Bollino; 29 Viola (dal 66′ Magnaghi), 11 Balistreri. A disp. 30 De Toni, 8 Sampietro, 24 Langellotti, 27 Cedric. All. Papagni.

CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri 6,5; 28 Parisi 6,5, 6 Gil 6, 3 Bergamelli 6,5, 2 Nava 6; 27 Biagianti 6, 4 Bucolo 6, 24 Di Cecco 5,5 (dal 79′ Silva s.v.); 23 Di Grazia 7, 9 Paolucci 5,5, 11 Barisic 6 (dal 83′ Anastasi s.v.). A disp. 22 Matosevic, 15 Mbodj, 13 De Santis, 25 Sessa, 5 Scoppa,14 Piscitella. All. Rigoli 6.

ARBITRO: Guccini della sezione di Albano Laziale 6.

AMMONITI: Parisi, Maurantonio.

TARANTO – Un pari che serve solo a tornare a galla in classifica, dopo il -7 di penalizzazione. E un pareggio che serve ad allungare la panchina di Pino Rigoli almeno fino al derby con il Messina. poi per il resto l’ennesimo punticino in trasferta (il quarto) non provoca grandi sensazioni positive. Tutt’altro. Il Catania ha confermato una sterilità offensiva che rischia di diventare cronica. Il tecnico etneo ha rinunciato allo spento Calil dando fiducia a Barisic che bene aveva fatto nei minuti finale contro il Fondi. poi Barisic ha cercato di strafare: tenta giocate in pochi metri e in spazi ristretti che il suo fisico non gli consente. tanta buona volontà, è innegabile, ma occorrerebbe anche un po’ di maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Confermato, invece, Paolucci, anche lui apparentemente vicino al letargo. Se i iri più pericolosi li ha scagliati il giovane e dinamico Di Grazia (nella foto)  un motivo ci sarà. Bene anche Parisi in difesa e Bucolo schierato al posto di Scoppa. Il catanese si è ben disimpegnato in fase di interdizione, ma non sembra abbia il passo del play basso. Da rivedere, insomma.

Dicevamo del pareggio: un punto è sempre un passo avanti, ma troppo corto. Così non si andrà lontano, se non c’è una svolta e contro il Messina potrebbe essere l’ultima chance per Rigoli, che da parte sua non sembra fossilizzato su gerarchie certe, ma di contro non riesce nella quadratura del cerchio.

«Potevamo vincere  sia alla fine che durante la partita. Abbiamo creato tante occasioni, accorciando il campo e giocando spesso nella metà campo del Taranto. Dovevamo essere più determinati – ha dichiarato il tecnico Pino Rigoli a fine partita –  Abbiamo creato tanto, ma  a volte è stato bravo il portiere, in altre abbiamo sbagliato noi: eravamo un po’ stanchi.  Meritavamo di più del pareggio. Venire a Taranto e giocare per tutti e 90′ nella metà campo avversaria è una prestazione degna di nota».

«Non mi sento in discussione – ha sottolineato  Rigoli – . Abbiamo fatto una buona prestazione. Le occasioni le abbiamo create, in questo momento non riusciamo a buttarla dentro,  ma fa parte del calcio. L’importante è creare le occasioni. Col passare dei minuti è arrivata la stanchezza e abbiamo perso lucidità. Nel primo tempo abbiamo pressato bene e sono soddisfatto di quello che hanno fatto vedere in campo i miei calciatori».

«Guardiamo partita dopo partita. Dobbiamo creare una squadra che sia squadra sotto tutti i punti di vista. Siamo a buon punto e stiamo lavorando insieme alla società per riuscirci. Non vinceremo le partite solo perché ci chiamiamo Catania. Nel nostro girone ci sono squadre importanti e stadi in cui giocare non è mai facile come a Taranto, contro  una  formazione che ha subito pochissimi gol e noi la abbiamo messa in forte difficoltà».


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