Segesta: giovedi 6 Agosto al Tempio Dorico di Segesta alle ore 19.15 va in scena Aiace, del poeta novecentesco Ghiannis Ritsos,con Graziano Piazza e Viola Graziosi per la produzione Zerkalo. Il grande poeta novecentesco Ritsos percepiva la propria voce lirica come espressione dell’attualizzazione del mito, riconosceva nella realtà che viveva la ripetizione di vite mitiche già vissute, nel momentaneo sovrapporsi di vite lontane incarnatesi in figure.

Viola GraziosiL’ Aiace di Ritzsos è un uomo che diventa un eroe per forza, che si sente inadeguato, che non può permettersi di essere un uomo normale, con i problemi di tutti. E’ un eroe umiliato dall’impotenza della sua normalità, un uomo che combatte le sue vicende quotidiane e che in realtà combatte contro il suo stesso mito. Un dramma interiore che ci sorprende nelle piccole pieghe quotidiane della nostra esistenza contemporanea, ci permea di grandezza e d’impotenza nello stesso tempo. Aiace rivendica il proprio sentire umano, il proprio fallire umano.

Vincenzo Pirrotta2Da non perdere, venerdi 7 agosto alle ore 5 , il primo appuntamento all’alba in programma del Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2015 con il vigoroso attore palermitano Vincenzo Pirrotta che interpreta  All’Alba L’Odissea, Canto IX – Il Ciclope – Canto XII – Scilla e Cariddi.  Una delle etimologie più accreditate per spiegare quale realtà antropologica possa nascondersi davvero dietro il nome di Omero è quella che collega Ho’meros a homou arein “connettere insieme” con riferimento all’attività del rapsodo nei suoi incontri di cantocuntu-recita al pubblico. È dalla suggestione che evoca quel “connettere” che è nata la scelta dei canti che Vincezo Pirrotta ha deciso di leggere ed interpretare.

Graziano Piazza

Si tratta di parte del IX e parte del XII libro dell’odissea in cui la bellezza della poesia omerica, l’avventuroso viaggio, l’ammaliante e fatale “voce” degli dei guardano all’oggi in quella eterna “connessione” che era, è e sarà il compito di ogni aedo, di ogni artista. Gli interrogativi che prendono vita nel mio animo – afferma Pirrotta – si rinnovano ad ogni lettura, intima o pubblica, del poema: qual è, cosa è, chi è, il gigante, il mostro antropofago che abita la nostra terra, da quale canto delle sirene ci lasciamo conquistare o deviare, da quale cagna latrante ci lasciamo sbranare, quale vorace fame ci spinge a divorare la cosa più sacra? Per ritornare a meditare su tali domande ho scelto di leggere i canti nella nuovissima traduzione in esametri di Daniele Ventre ed edita da “Mesogea”. Servizi Navetta per raggiungere il Parco Archeologico Calatafimi Segesta ed assistere alle rappresentazioni. I Bus partono, due ore prima dello spettacolo, da Palermo, Castelvetrano e Calatafimi, prenotazione obbligatoria.www.ticketone.it

 

per info@www.calatafimisegestafestival.it cel 3317124267 – botteghino 0924.953013

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