CATANIA – Bilanci in ordine e progettualità manageriale: per questa via il Teatro Massimo Bellini ha fatto decollare nella scorsa stagione l’offerta artistica, incrementando esponenzialmente presenze e incassi. Il teatro intitolato al sommo genius loci viaggia ad alta velocità, protagonista di una fase produttiva in prepotente ripresa, con significativi riscontri in ambito nazionale e brillanti proiezioni future. Per il lancio del nuovo cartellone sinfonico-cameristco, il Teatro Massimo Bellini – guidato dal sovrintendente Roberto Grossi con la direzione artistica di Francesco Nicolosi – punta su una strategia collaudata e vincente. Sulla scia dell’eccezionale riscontro ottenuto attraverso una variegata programmazione, l’offerta classica si fonde a scelte innovative, pensate per catturare l’interesse dei giovani e delle famiglie.

La Stagione concertistica si aprirà stasera per protrarsi fino al 17 giugno 2017 con una successione di ben 18 appuntamenti: 12 sinfonici e 6 da camera.  Il sipario si alzerà sera dopo sera su un ampio ventaglio di proposte di qualità, con grandi interpreti del circuito internazionale: risultato possibile grazie alla virtuosa gestione di risorse non certo cospicue.

Per l’inaugurazione (venerdì 28 ottobre, ore 20,30; replica sabato 29 alle 17,30), l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini sarà guidata da Gianluigi Gelmetti, uno dei più grandi direttori in attività, per la prima volta sul podio catanese. Il maestro romano concerterà e dirigera la Prima sinfonia di Mahler, imponente creazione dal tormentato work in progress. Dopo la prima versione del 1886, la partitura impegnò a lungo l’autore, che nel 1898 presentò la terza e ultima versione privata del titolo (“Il titano”), senza rinunciare a ritoccarla fino al 1909. Si tratta di una composizione particolarmente amata da Gelmetti, formatosi alla scuola di giganti della direzione come Franco Ferrara e Sergiu Celibidache. Applaudito nei più famosi teatri lirici e festival musicali alla testa delle principali orchestre internazionali, Gianluigi Gelmetti è stato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Radio Stoccarda e dell’Orchestre Philarmonique di Monte-Carlo, direttore musicale dell’Opera di Roma, direttore principale e artistico della Sydney Symphony Orchestre. Raffinato compositore, è anche docente di Direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Di rilievo anche i nomi dei direttori d’orchestra degli altri appuntamenti sinfonici: Sergio Alapont, Eckehard Stier, Thomas Rosner, Jordi Bernacer, Davis Jackson, Alevtina Ioffe, Tamas Pal e Miquel Ortega, oltre agli italiani Gianna Fratta, Michelangelo Mazza eFrancesco Ommassini. Nel cartellone sono presenti solisti di indiscussa fama internazionale come i pianisti Ramin Bahrami, Ksenia Kogan e Giuseppe Albanese, uno dei più importanti chitarristi classici del mondo Manuel Barrueco, il contrabbassista Francesco Siragusa (primo contrabasso del Teatro alla Scala di Milano), nonché, come oramai consolidata politica del teatro, giovani gruppi emergenti quali il Quartetto Nous.

All’interno della stagione sono inseriti dei piccoli cicli. Uno sarà dedicato a Robert Schumann con le Sinfonie n. 1 Primavera e n. 3 Renana, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra e l’Oratorio Der Rose Pilgerfahrt per soli, coro e pianoforte in prima esecuzione assoluta a Catania. Un secondo avrà come tema la Spagna e comprenderà una serata dedicata alla Zarzuela (l’operetta spagnola), un concerto sinfonico con musiche di importanti compositori iberici come De Falla e Albeniz e il recital del chitarrista Manuel Barrueco. Infine un programma sarà dedicato al Novecento italiano con alcune delle più importanti composizioni di Respighi: la Suite della Boutique Fantasque, Tramonto e Pini di Roma.

Non mancheranno compositori e composizioni fondamentali e imprescindibili del repertorio sinfonico tradizionale, ad iniziare da Johannes Brahms, di cui ascolteremo la Terza e la Quarta Sinfonia, Antonín Dvořák con la Settima, Pëtr Il’ič Čajkovskij con la Quarta e la Sesta Sinfonia Patetica, Ludwig van Beethoven con la Pastorale e un gran finale con la Sagra della primavera di Igor Stravinskij.

Al Coro saranno riservati quattro importanti appuntamenti: quello pasquale con il maestoso e imponente Messiah di Händel, il citato oratorio di Schumann Der Rose Pilgerfahrt, la serata dedicata alla Zarzuela e il meraviglioso Requiem di Fauré.

Uno spazio importante sarà dedicato alle prime parti e ai migliori gruppi del Teatro; è in quest’ottica che il pubblico potrà ascoltare il primo corno Giovanni Pellerito, il primo oboe Stefania Giusti, il primo clarinetto Giuseppe Casano e il primo fagotto Angelo Valastro, come solisti nella Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore di Mozart; il primo contrabbasso Davide Galaverna assieme al citato primo contrabbasso della Scala nelle Passioni amorose di Giovanni Bottesini; l’Aetna String Quartet – di cui fanno parte i professori d’orchestra Marcello Spina, Alessio Nicosia e Alessandro Longo – in un concerto di musica da camera; allo stesso modo artisti del Coro avranno parti solistiche in alcuni appuntamenti sinfonico-corali.


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