image (1)CATANIA – Dopo il successo del debutto estivo al Cortile Platamone, “Bellini allo specchio” torna in scena a Catania venerdì 18 dicembre,  alle 17.00,  all’auditorium del Monastero dei Benedettini, ingresso libero, a chiusura della rassegna  “Bellini nella Città di Bellini” organizzata dall’Università degli Studi di Catania e dal Comune di Catania.

Ornella Giusto, ideatrice e protagonista dello spettacolo, ci mostra un Vincenzo Bellini nascosto: non solo il musicista, non solo l’artista, ma l’uomo. Un’anima rimasta offuscata dalla vita scritta sui pentagrammi e che oggi abbiamo occasione di conoscere attraverso questo incontro.

Uno spettacolo onirico, che coinvolge il pubblico trasportandolo in un’epoca passata. Gli attori diventano lo specchio dell’anima del “cigno” che torna a vivere grazie al suo ricordo sapientemente elaborato nelle composizioni drammaturgiche di Ornella Giusto, in scena nel ruolo di una donna della modernità che leggendo le lettere di Bellini si innamora di quest’uomo e viene trasportata in un sogno in cui rivive e fa rivivere attraverso dei monologhi da lei scritti e interpretati, la vita del musicista catanese.

In scena la madre di Bellini (Annamaria Caruso), donna profondamente amata dal “cigno”, una giovane donna francese (Delia La Puzza) che rappresenta le donne infatuate del giovane artista dalla carnagione bianca e gli occhi azzurri,  Maddalena Fumaroli (Mariachiara Signorello) il primo amore  di Vincenzo Bellini, Heine (Eduardo Strano) l’intellettuale tedesco che ne predisse la morte; il contributo di Franco La Magna, che con le sue elaborazioni drammaturgiche interpreta un caro amico di Bellini che lo ricorda con  affetto. Sono queste le figure che la protagonista incontra nel suo sogno e che le fanno scoprire l’anima sensibile del compositore catanese. Un’anima che la attrae sempre più, fino ad invaghirsene, fino a rinnegare la realtà per vivere più a lungo possibile questo sogno d’amore.

L’anima di questa donna innamorata si fonde all’anima del musicista, diventandone il riflesso. Un’unione di spirito che va oltre il tempo diventando viva, diventando reale. Una famelica passione la spinge a leggere le lettere del “cigno”; è lei stessa a scrivergli una lettera d’amore per dare sfogo ai suoi sentimenti, per dar voce alla sua lucida illusione. Ma quando, sulle note di Norma, la protagonista completa la lettura della sua dichiarazione d’amore, voltandosi verso il suo amato scopre il sottile confine che divide il sogno dalla realtà. Rimane solo la musica a farle compagnia.

<<È  come se lo stesso Vincenzo Bellini mi abbia spinto a scrivere questo spettacolo>> racconta Ornella Giusto a proposito di “Bellini allo Specchio”. <<Un incontro d’anime, tra passato e presente, avvenuto quasi per caso a Casa Bellini, poco più di un anno fa, e da quel momento la voglia di far conoscere Bellini, in quanto uomo, al pubblico. A tal fine diventare io stessa uno strumento, diventare uno specchio su cui lo spirito di Bellini possa riflettersi per essere ammirato>>.

Ornella si trovava a Casa Bellini per allietare la permanenza dei visitatori con la lettura di alcune lettere di Vincenzo Bellini durante la manifestazione “Notte dei Musei”, notando l’interesse del pubblico decise di approfondire il suo studio sul “cigno”. Iniziò quindi un lavoro di ricerca scrupolosa ed intensa sulla vita del giovane compositore.

<<Più lo studiavo, più mi sentivo legata a lui. Quasi si fosse formata un’immedesimazione, ho sentito il bisogno di portare in scena questo spettacolo, per condividere Bellini col pubblico. Noto molte affinità tra me e lui e mi piace pensare che le mie elaborazioni drammaturgiche inserite all’interno della sceneggiatura, siano state guidate da lui, come se avesse usato le mie mani per scrivere i suoi pensieri>>.

Alla replica di “Bellini allo specchio” di venerdì 18 dicembre, partecipa inoltre l’orchestra Giovanile Bellini dell’Istituto di Studi Musicali “V. Bellini” che, sotto la direzione del direttore Giuseppe Romeo, eseguirà musiche di Vincenzo Bellini; i soprani Margherita Aiello, Miriam Carsana, Giulia Mazzara, il Tenore Jin Miyawaki e il pianista Salvatore Lavenia.

Ingresso libero.

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