CATANIA – “Riteniamo soddisfacente la disponibilità del sindaco Bianco e dell’assessore regionale al Turismo, Barbagallo, a trovare soluzioni utili alle  stabilizzazioni dei rapporti di lavoro al teatro “Bellini”. Speriamo sia il primo  passo verso una concertazione nel settore cultura che riporti  serenità, collaborazioni e sviluppo”.

È questo il commento  delle segreterie  provinciali di SLC CGIL, Fistel Cisl, Uilcom Uil, UGL Spettacolo e  Fials, Cisal e Snalv di Catania, i cui rappresentanti stamattina hanno partecipato ad un confronto in Municipio con il primo cittadino, nonché presidente del CDA del Teatro “Bellini”, con l’assessore al Turismo della Regione Sicilia Antony Barbagallo e con il sovrintendente Roberto Grossi.
“È stato evidenziato che una struttura  così prestigiosa  debba valorizzare e regolarizzare la propria pianta  organica, al fine di rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro e ad aumentare la produttività. In questo modo, metteremo la Regione nelle condizioni  di un maggiore sforzo rispetto alla quantità di fondi da destinare”. Sindacati catanesi e vertici del teatro, hanno concordato  di attivare subito un “tavolo tecnico” in grado di costruire entro  30 giorni una proposta condivisa; proposta che nel medio termine possa risolvere il problema occupazionale e sociale del “Bellini”.

“Entro un mese insedieremo un tavolo tecnico per ragionare su come affrontare la questione dei precari del Bellini”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, che è anche presidente del Teatro lirico, al termine della riunione svoltasi nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti con l’assessore regionale al Turismo e Spettacolo Anthony Barbagallo e il sovrintendente Roberto Grossi e con i rappresentanti dei sindacati – Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Spettacolo, Fials, Cisal e Snalv – che si sono confrontati a tutto campo e in particolare sulla situazione dei precari.
“L’impegno preso – ha detto Bianco – da Comune e Regione è quello di proseguire con i precari nel numero di ore previste per il 2015, superiori a quelle del 2014. Entro un mese si riunirà il tavolo tecnico e prima della data del 30 marzo, ossia quella in cui scadono i contratti, sarà formulata un’ipotesi di soluzione per migliorare la situazione dei precari tenendo conto dei vincoli e lavorando sul medio termine”.
“Per il Bellini – ha detto Barbagallo – negli ultimi anni è stato fatto un gran lavoro soprattutto da parte dei soci. Attualmente è il teatro più finanziato dalla Regione siciliana, ma dobbiamo renderci conto che sarà sempre più difficile avere un contributo fisso dedicato e si baderà invece alla premialità basata sulla produttività. Per questo occorre avere le carte in regola per ottenere i contributi nazionale e regionale se vogliamo dare continuità e vita al teatro. Ma i risultati stanno cominciando ad arrivare, per il concerto di Capodanno sono stati incassati 25.000 euro, quasi tre volte in più rispetto all’anno scorso, e vi è per il teatro una rinnovata attenzione culturale. Ci avete messo l’anima, dal Sindaco, al Sovrintendente, a tutti i lavoratori, per garantire l’eccellenza della città e della Sicilia”.
Grossi ha elencato i considerevoli risultati raggiunti dal Teatro, che ha messo in piedi la stagione artistica con lo stesso budget del 2014 e sta inaugurando, con “Fedra”, spendendo un terzo degli altri teatri lirici e mantenendo un livello artistico ai massimi livelli.
“Stiamo però viaggiando – ha detto il Sovrintendente – al limite delle nostre possibilità perché la struttura del Teatro non è adeguata. Ma non possiamo pensare di risolvere immediatamente i problemi di vent’anni e, come ha detto giustamente l’assessore, deve cambiare anche l’approccio ai finanziamenti. Per questo abbiamo fatto delle proposte precise su Taormina, Siracusa, Tindari, Morgantina e le faremo sul teatro greco di Catania”.
Grossi ha fornito anche alcune cifre ricordando che, per la situazione attuale, il Teatro deve raggiungere almeno la somma di 15 milioni di euro di contributo.
“Bisogna puntare in alto – ha concluso Bianco – per rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro e aumentare la produttività dell’ente lirico catanese, anche sfruttando, come ha
sottolineato l’assessore, la grande opportunità rappresentata dai nostri Teatri di pietra. Il mondo del turismo ci chiede di programmare e di programmare spettacoli di qualità”.

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