CATANIA- Un secolo di storia che rivive tra le quinte  le scene e i costumi del “Teatro”, protagonista indiscusso di Piccolo Grande Varietà, spettacolo fuori abbonamento che andrà in scena al Brancati da Giovedì 2  Gennaio  ore 21.00, con Tuccio Musumeci che racconta un “genere” e quei grandi artisti, come Totò, Macario, Taranto, Fabrizi, Campanini, che ne hanno vissuto i momenti più esaltanti.10269197_1081791058511809_9159664036560275468_o

Con la regia di Mario Sangani, si allude al Varietà o spettacolo d’arte varia, nato a cavallo tra l’ottocento e il novecento, ossia i meravigliosi anni della “Belle Epoque”, in cui una società gaia e godereccia figlia della passata rivoluzione industriale era alla continua ricerca di evasioni.

Il Teatro trovò la giusta formula perché “viveurs” e frequentatori di Cafè-Chantant facessero il pieno di divertimento. Un viaggio nel tempo in un mondo attraente ed esilarante fatto di paielletes  e lustrini, di canzoni e balli , popolato da comici e fantasisti, dai primi del ‘900 sino agli anni ’60.

Ad apertura di sipario un Cafè-Chantant, pullulante di ballerine e di sciantose, per poi passare agli anni ’20 tra i tavoli dei raffinatissimi Tabarin, e da qui ai teatri di varietà veri e propri.

Dai Cafè-Chantant al Musical, con un continuo avvicendarsi di sketch, macchiette e canzoni.TUCCIO MUSUMECI2

Una sala anni ’30 ricorda l’avanspettacolo, il genere di derivazione che servì da “scacciapensieri” negli anni che precedettero la 2^ guerra mondiale, arrivando sino al mondo della Rivista e del Musical, di cui il Varietà assunse i connotati sino agli anni ’50 e ’60.

Sino a quando con l’avvento della televisione lo spettacolo di varietà divenne retaggio del piccolo schermo perdendo così l’immediatezza ed il calore umano, prerogative del palcoscenico e del teatro.“Piccolo Grande Varietà”, oltrechè un omaggio al vecchio spettacolo d’arte varia, vuole essere un tentativo di ripristinare il “genere” restituendolo alla sua sede naturale: il palcoscenico.

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Ritorna così oggi a splendere la stella del Varietà e con  interpreti d’eccezione, oltre Tuccio Musumeci, che iniziò la sua carriera teatrale proprio lavorando nel varietà e nell’avanspettacolo, regalando al pubblico sin d’allora l’arte del Teatro e del sorriso, con Edoardo Guarnera, Cosetta Gigli e con il Maestro Nino Lombardo e la sua orchestra, scene Carmelo Miano e coreografie Carmelita Mazza.

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