Teatro Brancati, “La Bisbetica domata” di Shakespeare in dialetto siciliano diverte e fa riflettere

di Elisa Guccione

Foto Dino Stornello

CATANIA – Coinvolgente ed ironica “La Bisbetica Domata”, rielaborata e diretta da Turi Giordano con i costumi e le scenografie di Giovanna Giorgianni, in scena fino al 20 dicembre al Teatro Brancati e in replica dal 14 al 16 gennaio 2016, capitanata da una straripante e superba Guia Jelo, nel ruolo della bisbetica Caterina, coadiuvata dall’ineccepibile interpretazione di Agostino Zumbo, Battista padre dell’indomabile signorina Mennula, e Filippo Brazzaventre, Pitruzzo impavido e furbo corteggiatore che ruberà il cuore della terribile protagonista.DSC_3054 (1)

In questa versione nostrana, realizzata come una moderna commedia dell’arte, la storia scritta e pensata alla fine del 500 da Shakespeare rimane fedele al volere dell’autore ma cambia il modo in cui si cerca di comprendere la psicologia femminile rapportandosi ovviamente con la realtà dei nostri giorni.

La scelta di utilizzare il dialetto rende l’intero svolgimento della storia sicuramente più accattivante e brillante tanto da far sembrare l’irruenza e la furia della protagonista un’allegra ed estrema coloritura del personaggio che alla fine sarà domato in nome dell’amore.

L’intera pièce è ricca di momenti importanti che coinvolgono il numeroso pubblico, generoso di applausi, come la scena in cui l’interessato Pitruccio pur di ottenere il suo scopo non si lamenta quando, invece di ricevere un bacio dalla ricca preda, viene morso.DSC_3035 (2)

Intenso e commovente il momento finale della scena in cui l’animo di Caterina si libera dalla sua corazza di donna rude ma allo stesso tempo sincera contrapponendosi all’apparente sottomissione della sorella minore Bianca, interpretata con ironia e stile da Lucia Fossi, facendo riflettere sul fatto che non sempre le donne remissive siano veramente tali.

Ottimo l’affiatamento dell’intero cast che si lancia in numerose e divertenti scenette come il siparietto dei due servi Bruno, Giuseppe Bisicchia, e Natalina, Raniela Ragonese, mentre preparano la finta cena per i novelli sposi Pitruzzo e Caterina. Scoppiettanti le gag comiche di Lucio, Massimo Giustolisi, e Tonio, Fabio Costanzo, con Geremia, Angelo D’Agosta, Lorenzo, Giovanni Rizzuti, nel contendersi l’anelato amore di Bianca sottoposto al veto materno di non poter contrarre matrimonio se non dopo quello della sorella maggiore.

Elisa Guccione

Foto Dino Stornello

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