Pensaci Giacomino, il coraggio del professor Toti contro i pregiudizi borghesi

di Elisa Guccione

Ph Dino Stornello

CATANIA – La storia dell’anziano e risoluto professore Toti, Miko Magistro, ormai prossimo alla pensione, che decide di sposare la giovane Luzidda, Roberta Andronico, e affrontare i preconcetti di una società borghese fintamente perbenista per una vendetta ai danni dello Stato costretto a versare l’assegno pensionistico anche dopo la morte e fare da padre non solo alla fanciulla ma anche al suo innamorato Giacomino, Luca Iacono, e al piccolo Ninì, Federico D’Agosta per la prima volta sulla scena, rivive sul palco del Brancati, in scena fino al 20 marzo, con la regia di Giuseppe Romani, le musiche originali di Matteo Musumeci, i costumi delle Sorelle Rinaldi e le scene di Susanna Messina.DSC_9662

Miko Magistro con Tuccio Musumeci, nelle vesti del bidello don Nittu Cinquemani, superbi protagonisti della prima commedia, “Pensaci Giacomino”, scritta da Luigi Pirandello appositamente per Angelo Musco che affiancati dall’affiatato ed ottimo cast composto da Margherita Mignemi, Olivia Spigarelli, Raniela Ragonese, Roberta Andronico, Luca Iacono, Riccardo Maria Tarci, Agostino Zumbo, e il piccolo Federico D’Agosta fanno rivivere attraverso il gioco dei ruoli la poetica pirandelliana, rappresentata nella versione originale voluta dall’autore, che punta il dito contro quelle regole sociali che tendono ad indossare una maschera diversa in base all’occasione che si vive tra paradosso e umorismo tipici del drammaturgo agrigentino. DSC_9522

Emozionante e non esasperata l’interpretazione di Miko Magistro che combatte fino in fondo, non curandosi dei pettegolezzi della gente, pur di convincere Giacomino Delisi a pensare a suo figlio Ninì. Straordinario Tuccio Musumeci che dona all’intera messa in scena una marcia in più sin dalla prima apparizione sul palco, il quale  trova in Margherita Mignemi la compagna ideale per regalare copiosi sorrisi al numeroso pubblico presente. Commovente la scena finale in cui Luca Iacono dopo l’insistenza benevola del professor Toti si abbandona tra le braccia del piccolo Ninì. Bravi  Riccardo Maria Tarci e Agostino Zumbo nel completare con Olivia Spigarelli e Raniela Ragonese l’intero sviluppo della perfetta rappresentazione.

Elisa Guccione

 

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