Teatro Brancati, Annata ricca tra giochi d’amore ed impetuose passioni

di Elisa Guccione

Foto Dino Stornello

CATANIA – La storia come da copione è ambientata nelle campagne alle pendici dell’Etna e racconta tra amori, corna, sesso e bollori, non solo dovuti al clima, la vita dei lavoratori e dei proprietari terrieri inebriati dal profumo dionisiaco del mosto. DSC_4192Questa versione di “Annata Ricca” di  Nino Martoglio, abilmente diretta da Giuseppe Romani con le coreografie di Silvana Lo Giudice, le scene di Jacopo Manni, i costumi delle Sorelle Rinaldi e le musiche di Matteo Musumeci, in scena fino al 22 maggio sul palco del Teatro Brancati, rilegge un classico della drammaturgia siciliana con un ritmo incalzante donando al testo ricco di termini arcaici della lingua siciliana una modernità fresca e giocosa. Uno spettacolo, realizzato per concludere la fortunata rassegna teatrale 2016, che si consuma nell’arco di ventiquattro ore, durante la festa di San Michele che segna la fine dell’estate colorito da un gioco onirico e sensuale, caratterizzato dalla coralità della festa mista a quella imposta dal lavoro.

DSC_4303Eccellente l’intero cast capitanato da due straordinari protagonisti Tuccio Musumeci e Miko Magistro entrambi nei rispettivi ruoli di Massaru Michelangelu anziano padrone beffato e cornificato dalla giovane moglie Grazia, Lucia Fossi, e Mastru Filippu costretto a sorvegliare il focoso e passionale carrettiere Marianu, Giampaolo Romania, in modo da salvare l’onore del matrimonio tra i due sposi che alla fine vista l’impossibilità di agguantare la giovane massara sedurrà la civettuola Pina, Laura Sfilio, figlia del proprio datore di lavoro con la complicità del caldo di fine estate. Tripudio di applausi per Margherita Mignemi che con l’interpretazione della serva Filumena, innamorata di Mastru Filippu, conquista il numeroso pubblico regalando scene di pura comicità.DSC_4205

Tutti gli attori sulla scena: Evelyn Famà, Enrico Manna, Claudio Musumeci, Giovanni Strano, Lorenza Denaro, Marina Puglisi, Luigi Nicotra, Giorgia Torrisi, Alessandro Pizzimento e Roberto Fuzio hanno interpretato con abile veridicità, in un semplice contesto bucolico, con ironia e sagacia i vizi e le virtù dell’animo umano. A donare una marcia in più all’intera rappresentazione le inedite musiche di Matteo Musumeci che arricchite dalla chitarra di Roberto Fuzio e Alessandro Pizzimento hanno impreziosito l’intero gioco di ammiccamenti e passione dei personaggi.

Elisa Guccione

Foto Dino Stornello

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