Secondo appuntamento IX Edizione della rassegna Altrescene.Sex Machine Oplas Teatro/Centro Regionale Danza Umbria Ass. Cult. Domenica 7 Dicembre ore 20:00, centro Culturale Zo, piazzale Asia, 6

Dopo l’emozionante avvio di stagione con il teatro della compagnia palermitana Suttascupa e una vera prova d’autore del giovane protagonista Maziar Firouzi nel suo “Nel Fuoco – Omaggio a Nouradinne Adnane, un martire a Palermo”, diretto da Giuseppe Massa, la proposta dei nuovi linguaggi contemporanei di ALTRESCENE continua il 7 Dicembre alle ore 20 presso il Centro Zo con la danza di SEX MACHINE, di Oplas Teatro, la compagnia fondata e animata da Luca Bruni e Mario Ferrari, che da decenni svolge in Umbria un’importante attività di produzione e formazione, stabilendo nel teatro da loro stessi costruito la sede del Centro Regionale Coreografico Umbria.

OPLAS-Sex-Machine2“Sex Machine” è un ironico gioco di indagine attorno a quello che da sempre muove e governa la psicologia umana, e con essa il mondo intero: un gioco sensuale, ingenuo, accattivante, pungente, romantico, ambiguo, violento. Il corpo è inteso come una magica e ingovernabile macchina, protagonista di un caleidoscopico susseguirsi di eventi spesso crudeli, a volte grotteschi, ma sempre profondamente umani. Lo spettacolo si svolge in una fabbrica dove l’essere umano è costruito come parte di una catena: prima di arrivare allo spazio scenico lo spettatore attraversa un labirinto dove sono esposti dei pezzi di corpi umani – principalmente quelli degli organi sessuali – con le istruzioni per costruire la perfetta macchina del sesso. Sex Machine è il primo spettacolo della nuova sezione dedicata alle arti performative, diretta dalla coreografa Emma Scialfa con la collaborazione di Motomimetico che quest’anno completa l’offerta artistica del Centro Culture Contemporanee Zo, assieme alla sezione Teatro, direttore Salvo Gennuso con la collaborazione di Statale 114 e Latitudini. Una edizione che per il direttore artistico di Zo, Sergio Zinna consolida il percorso del progetto nel segno della continuità di un lavoro cominciato tredici anni fa che ne ha fatto un luogo dell’inclusione, dell’arte, della cultura e dell’incontro dei linguaggi del contemporaneo in una città come Catania che vuole rinascere e riscoprirsi in grado di competere, sul piano dell’offerta culturale, con altre importanti città europee. Quanto alla danza che segna il ritorno in città di Emma Scialfa, l’idea è quella di aprire uno squarcio performativo all’interno di Altre Scene .

“La danza, il suonooplas, la parola, le immagini la de-collocazione dell’azione teatrale nello spazio – spiega Emma Scialfa –  contribuiscono a formare un concetto di condivisione e di più profonda fruizione dello spettacolo”. Una proposta composta di quattro appuntamenti, il primo appunto “Sex Machine”, seguirà l’8 gennaio con “Senza titolo-performance #4” di Fabrizio Puglisi e Barbara Toma, di nuovi giovani artisti italiani che hanno in comune l’idea di miscelare, frullare e far dialogare linguaggi, modi, sensibilità e approcci di atti improvvisi ed estemporanei come di azioni ben pensate e interagite. Per i temi trattati e per alcune immagini lo spettacolo Sex Machine” è consigliato ad un pubblico adulto.

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