Enna, Teatro Garibaldi, 4 dicembre 2014, h. 21,  Paolo Fresu e Dino Rubino, l’insularità del jazz. Il genio sardo della tromba con il grande talento siciliano di pianoforte e tromba insieme nel nome di un’amicizia musicale sempre più intensa

Era stata annunciata come fil rouge di questa stagione del Teatro Garibaldi di Enna (la maggior parte degli spettacoli, anche quelli di prosa, si avvalgono della musica dal vivo), ed eccola la musica come unica protagonista sul palco ennese diretto dal cantautore Mario Incudine con il concerto di Paolo Fresu e Dino Rubino, in scena giovedì 4 dicembre. Un grande incontro quello fra il trombettista sardo e il pianista-trombettista etneo le cui vicende artistiche si incrociano sempre di più.

La stagione 2014/2015 del Teatro Garibaldi di Enna, realizzata grazie alla sinergia del Comune di Enna con l’Università Kore che quest’anno compie dieci anni, si pregia della direzione artistica di Incudine, personalità curiosa e attenta ai palcoscenici più avanzati dei nostri tempi..
E’ sempre un evento un live che vede fianco a fianco Paolo Fresu e Dino Rubino, due anime mu-sicale provenienti dalle due grandi isole italiane, Sardegna e Sicilia, e accomunati da Parigi, dove i due vivono. Paolo Fresu è un jazzista che si è sempre sentito europeo più che italiano con centinaia di progetti a suo nome. Fresu crea dilatati spazi sonori che assecondano il solismo del pianista. Fresu inizia lo studio dello strumento all’età di 11 anni nella banda musicale di Berchidda, il suo paese natale tra Olbia e Tempio Pausania e dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 frequentando i seminari di Siena jazz. Oggi è docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni da Kenny Wheeler, a Gerry Mulligan, da Dave Holland a John Zorn, a John Abercrombie, Ralph Towner, Richard Galliano, Trilok Gurtu, Uri Caine, Gil Evans Orchestra, Toots Thielemans, Omar Sosa, Carla Bley, Steve Swallow, solo per citarne alcuni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui oltre ottanta a proprio nome o in leadership ed altri con collaborazioni internazionali spesso lavorando con progetti ‘misti’ come jazz-musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera, musica antica. Nel 2010 ha aperto la sua etichetta discografica Tŭk Music. Dirige il Festival ‘Time in jazz’ nella sua Berchidda. Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo. Vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna.
Il biancavillese Dino Rubino, classe 1980, è un talento assoluto del panorama jazzistico italiano. Egualmente dotato al piano e alla tromba, premiato nel 1998 come miglior talento al premio Mas-simo Urbani, oltre a Fresu vanta tante altre prestigiose collaborazioni tra le quali Bob Mintzer, Adam Nussbaum, Gianni Basso, Pietro Tonolo, Flavio Boltro, Salvatore Bonafede, Enzo Zirilli e molti altri. Dal 2007 inizia una fervida collaborazione con un altro ex enfant prodige del jazz italiano Francesco Cafiso insieme al quale ha modo di interagire con jazzisti di fama mondiale.
Dopo vari concerti con il suo trio, il talento etneo viene contattato da Paolo Fresu il quale, incantato dalle sonorità che il trio riesce a creare, gli propone di registrare un disco per la sua nuova etichetta Tǔk Music. Dal confronto e scambio di opinioni tra i due artisti, nasce quindi l’idea di un tributo ad una grandissima donna, personaggio e cantante quale fu Miriam Makeba attraverso una ricerca ap-profondita sulla vita e sulla musica di “Mama Africa”.
A gennaio del 2011 nasce “Zenzi”, un insieme di composizioni originali di Rubino nonché di alcuni dei brani più significativi portati al successo da Makeba. E da quel disco in poi le collaborazioni fra Fresu e Rubino si intensificano, i due si ritrovano sullo stesso palco in più occasioni. «Sono fiero di suonare con Dino – dichiarò Fresu qualche anno fa prima di un evento nella sua Sardegna –, l’ho conosciuto come allievo del corso di tromba nei seminari di Siena nel 1995, dopo di che, ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco e cambiare strumento. Ora è uno dei più brillanti jazzisti in Italia». Anche il Taormina Jazz Festival del 2012 ebbe la fortuna di ascoltarli insieme sullo stesso palco.
A luglio di quest’anno è uscito “Kairos”, il terzo per Dino Rubino, il secondo per la Tùk Music di Fresu. La produzione artistica è dello stesso autore e del chitarrista catanese Giuseppe Mirabella. Il combo è una quartetto di base che si completa con la ritmica “griffata” di Riccardo Fioravanti al contrabbasso ed Adam Naussbaum alla batteria.
Questo mese Dino Rubino registrerà il suo prossimo lavoro discografico a Parigi in piano solo, “In-diobruno” coprodotto dalla Tùk Music e dall’etichetta francese Bonsaï Music.

www.teatrogaribaldienna.it

Informazioni: Platea e palchi centrali 12 € Palchi laterali 10 € Galleria 8 €. Riduzioni per giovani under 30: platea e palchi centrali 10 €, palchi laterali 8 €, galleria 6 €

Orario Botteghino:
da lunedì a venerdì ore 9- 12 – lunedì e mercoledì ore 9 – 12 e ore 15 – 18
Per informazioni e prenotazioni: teatrogaribaldi@comune.enna.it

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