Ci sono commedie che sono entrate, a buon diritto, nella storia del teatro italiano. Trame evergreen che hanno appassionato, e continuano ad appassionare, generazioni di spettatori. Se poi a firmare l’opera è Eduardo De Filippo il successo è scontato. La compagnia Liotru, nell’ambito del cartellone curato dalla direzione artistica di Franco Blundo, renderà omaggio al grande autore campano mettendo in scena la celeberrima commedia “Napoli milionaria” sul palcoscenico del teatro Don Bosco di Catania, sabato con doppio spettacolo alle ore 17.30 ed alle ore 21 e domenica alle ore 18.15. Il sodalizio artistico etneo proporrà una versione rivisitata del capolavoro di De Filippo, la cui trama in tre atti, rappresentata per la prima volta nel 1945, è stata adattata ed ambientata al contesto isolano dal regista Enrico Pezzino. Una trasposizione che, comunque, lascia inalterato lo spirito che anima il canovaccio della messinscena. La storia attorno a cui si snoda il testo dell’opera è più che nota. Sono i vicoli di una città sventrata dalla guerra a fare da cornice alle quotidiane vicende di una famiglia che, vivendo nella miseria più assoluta, prova a sbarcare il lunario con metodi tutt’altro che leciti. La dissoluzione morale che pervade i protagonisti ha termine soltanto al ritorno dal fronte di guerra del capofamiglia che, con piglio ed autorevolezza, riesce a riportare quell’equilibrio perduto, indirizzando i familiari sulla retta via. Un lieto fine che regala un segnale di speranza, in un contesto in cui le brutture della guerra macchiano e corrompono cuori e menti. La maestria di Eduardo riesce a coinvolgere lo spettatore, rendendolo partecipe del “buio” che in alcune epoche soffoca il genere umano, regalando anche un barlume di ottimismo agli uomini di ogni epoca e latitudine: già, “Ha da passà ‘a nuttata”, come recita una delle frasi più note della pièce. Cast composto da Martina Zappalà, Giovanni Bonaventura, Aldo Failla, Annamaria Di Bari, Marzia Reina, Rosalba Ruggieri, Roberto De Marzi, Corrado Massara, Salvo Russo, Mimmo Zappalà, Seby Barbagallo, Aldo Seminara, Giorgia Greco, Francesco Macaluso.

Scrivi